Forte ondata di maltempo, il Bellunese in ginocchio. Paura e danni in mezzo Veneto. Aggiornamenti in diretta

Piogge incessanti da venerdì, Alpago sott'acqua nella parte bassa. Chiuso il ponte sul Piave a Belluno. Isolato il paese di Gosaldo così come Cibiana, a Misurina e parte della vallata di Zoldo. Sono migliaia le famiglie senza corrente elettrica. Esondazioni nel Trevigiano: isolata la Casa di Parise. Sbarrati i sottopassi nel Sandonatese. Allerta nel Padovano per Brenta e Bacchiglione

BELLUNO. La vera “bomba d’acqua” si è scatenata sui monti e ha fatto parecchi danni. Il vento di scirocco che ha “insaccato” l’umidità sul Veneto ha rovesciato vere cascate d’acqua sul Bellunese, la provincia più colpita con oltre 150 interventi dei vigili del fuoco in poche ore.
 
E' una vera e propria alluvione quella che sta colpendo la provincia di Belluno, con piogge incessanti iniziate venerdì e tuttora in corso, nella mattinata di domenica 6 dicembre.
 

Sopralluogo notturno a Belluno, il viaggio fra gli alberi piegati da neve e vento

 
BELLUNO, MISURINA ISOLATA
 
Pioggia a valle, tanta neve in quota. Continuano i disagi per l’ondata di maltempo che da venerdì sera sta interessando la provincia di Belluno. A Misurina, dove ci sono oltre due metri e mezzo di neve, gli abitanti sono isolati per la chiusura delle strade di accesso al paese, e sono anche senza energia elettrica. Ko la rete cellulare, funzionano solo i telefoni fissi. 
 
Veneto Strade ha già inviato una seconda fresa per liberare la viabilità e conta di raggiungere la frazione entro le 13, visto che ci sono numerosi alberi caduti sulla strada. L’appello del sindaco di Auronzo è di evitare qualsiasi spostamento non strettamente necessario.
 
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Grossi disagi anche a Val di Zoldo: la frana caduta sulla Sp 251 blocca l’accesso alla valle e il Passo Staulanza è aperto solo ai veicoli dotati di gomme da neve in buono stato e catene. La rete internet non funziona in gran parte del territorio, probabilmente a causa della seconda frana caduta ieri e che potrebbe aver travolto i cavi.
 
 
MOTTA DI LIVENZA, ABITAZIONI EVACUATE 
 
Spunta il sole sui luoghi della piena quest amattina, vigilia dell'Immacolata. Allarme a Meduna di Livenza. Il sindaco Arnaldo Pitton questa notte ha firmato l'ordine di sgombero per 5 abitazioni di via Saccon, strada interdetta al traffico da ieri sera, in una zona golenale. Il Livenza ha invaso la carreggiata e questa sera si teme possa invadere le abitazioni. Il livello del fiume supera abbondantemente i 5 metri. In territorio di Cessalto il corso d'acqua ha superato il livello di guardia, allerta anche a San Stino. A Motta situazione relativamente tranquilla.
 
Dal Friuli continua ad arrivare una montagna d'acqua. Il torrente Meduna (Friuli) ha superato gli 11 metri sul ponte di Tremeacque, al confine tra il Friuli e Mansuè, ingravidando d'acqua proprio il Livenza cui confluisce pure il Monticano. Strade interdette sulle parti basse a Portobuffolè e  Mansuè per le esondazioni di Livenza e Rasego.
 
SAN MICHELE AL TAGLIAMENTO: IL FIUME SUPERA GLI 8 METRI
 
Scampato pericolo, ma è solo una tregua, a San Michele al Tagliamento, in attesa delle piogge delle prossime ore. La piena è transitata stamani all'1 della notte e, come si temeva, ha superato quota 8 metri. Anche la Regione Veneto conferma il deflusso del corso d'acqua. Uomini del consorzio di Bonifica sono al lavoro nella parte alta del Comune, a Villanova della Cartera dove le rogge del Mulino e Vidimana, come al solito, minacciano da vicino un pugno di abitazioni.
 
L'impianto idrovoro di questa zona sta lavorando a pieno regime da due giorni. Nel veneziano preoccupa il fiume Livenza, che cresce di 10 centimetri l'ora, ma non sembrano esserci situazioni critiche nel territorio di San Stino e a Caorle, dove per lo Scirocco sabato sera il fiume era esondato all'estuario in zona Faro, provocando qualche problema per il deposito di detriti.
 
Sulle spiagge tonnellate di alghe hanno invaso tutto l'arenile. La spiaggia di Brussa non è riconoscibile, i danni sono ingenti. Occorrono risorse per i ripascimenti. A Concordia Sagittaria il livello del fiume Lemene continua a scendere. Allagati, solo in parte, la banchina di attracco e piazza Dogana, in zona ospedale a Portogruaro.
 
NEL PADOVANO, IL BACCHIGLIONE INGROSSATO A SELVAZZANO

Le forti piogge cadute negli ultimi giorni in buona parte del veneto hanno notevolmente innalzato il livello dei fiumi, alcuni dei quali a rischio esondazione. Intanto nel vicentino è saltata l'idrovora dei consorzi con la conseguenza che la roggia Caveggiara è esondata: sott'acqua Torri, Settecà e la regionale 11 che collega Padova a Vicenza.

Maltempo nel Padovano, il Bacchiglione ingrossato a Selvazzano

IL MALTEMPO CANCELLA CHILOMETRI DI SPIAGGE SUL LITORALE VENEZIANO
 
Da Chioggia fino a Bibione, la seconda ondata di maltempo e marea non ha perdonato il litorale veneziano. Tra le realtà più colpite spicca Jesolo, dove almeno 70 mila metri cubi di sabbia sono stati erosi tra sabato 5 dicembre e domenica sei dicembre. La zona più colpita è ancora una volta la Pineta di Jesolo, tra via Cigno Bianco e Cortellazzo. E nel pomeriggio il Piave si è alzato come previsto, allagando il parcheggio della golena a San Donà e Musile. Tre giorni di vento e mareggiate hanno lasciato il segno anche sui litorali di Sottomarina e Isola Verde.
 

Maltempo in Veneto, la mareggiata colpisce Isola Verde a Chioggia

 
SITUAZIONE NEL BELLUNESE
 
La località di Misurina è isolata da ieri, quando la SP 49 di Misurina che scende a Carbonin e la SP 48 delle Dolomiti, da località Ligonto a località Alverà, erano state chiuse con ordinanza di Veneto Strade. La strada era comunque rimasta aperta per il transito di mezzi di emergenza.
 
Nel pomeriggio di domenica 6 dicembre, a causa del crollo della carreggiata della SP48 delle Dolomiti in località Somprade, la strada non è più transitabile nemmeno dai mezzi di soccorso isolando del tutto la Perla delle Dolomiti, dove al suolo si contano 150cm di neve. Sul posto tempestivo l’intervento di Veneto Strade e dei Carabinieri Forestali della stazione di Vigo.
 
Conclusa, alle 16.30, l’evacuazione degli ospiti della Casa di riposo di Puos d’Alpago, dopo l’allagamento che ha interessato la struttura nella notte. Tutti i 76 ospiti, covid negativi, sono stati accolti in strutture del territorio (40 nella RSA Marmarole di Pieve di Cadore dove è stato inviato anche il personale della casa di riposo di Puos, 14 in ospedale a Feltre, 12 nella RSA di Ponte nelle Alpi, 4 nella RSA di Santa Croce, 2 in ospedale a Pieve i Cadore e 4 persone sono state accolte a domicilio dai familiari)
 

Maltempo Belluno, chiusa la statale delle Dolomiti per una valanga: le immagini delle strade ad Arabba

 
MALTEMPO: VENETO, 600 INTERVENTI VIGILI FUOCO IN 48 ORE  
 

Sono stati oltre 600 da venerdì scorso, a fronte di oltre 1000 chiamate ai centralini del 115, gli interventi eseguiti dai vigili del fuoco in Veneto per il maltempo che ha colpito la regione, in particolare la provincia di Belluno. In quest'area sono stati portati a termine 280 interventi, principalmente per prosciugamenti e rimozione di ostacoli e piante. In azione anche le stazioni di pompaggio, che stanno operando sui territori nelle zone allagate dell'Alpago e del Feltrino.

Il dispositivo di soccorso è stato rafforzato con il raddoppio del turno lavorativo e con l'impiego di personale proveniente da Venezia, Vicenza, Rovigo, Verona, Padova con personale anche dalle colonne mobili regionali della Lombardia. Al momento sono in corso oltre 30 interventi, con oltre 100 vigili del fuoco tra permanenti e volontari.

STATO DI ALLARME NEI BACINI DI PIAVE PEDEMONTANO, BACCHIGLIONE, BASSO BRENTA E LIVENZA. PREALLARME PER ALTO E BASSO PIAVE, ADIGE-GARDA

Continua l’ondata di maltempo nel territorio del Veneto. Il Centro Funzionale Decentrato della Regione del Veneto ha emesso un nuovo bollettino valido dalle 14 di oggi alla mezzanotte di martedì 8 dicembre. È stato dichiarato lo stato di allarme (allerta rossa) per criticità idraulica e idrogeologica per i bacini di Piave Pedemontano, Alto Brenta-Bacchiglione; per criticità idraulica per il Basso Brenta – Bacchiglione e per il Livenza – Tagliamento. È stato dichiarato lo stato di preallarme (allerta arancione) per criticità idraulica e idrogeologica per i bacini dell’ Alto Piave e Basso Piave – Sile; per criticità idrogeologica per l’Adige-Garda. Allerta gialla (stato di attenzione) per criticità idraulica per il Po.

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REGIONE: AVVIATO ITER PER ZONA DI CRISI
 
Il presidente del Veneto, Luca Zaia, ha avviato l’iter per la dichiarazione dello stato di crisi per le zone della regione colpite dal maltempo.In attesa della firma da parte del Governatore e dell’inoltro al Dipartimento nazionale della Protezione Civile Nazionale per la richiesta di dichiarazione proclamazione dello stato di emergenza da parte del Consiglio dei Ministri, il decreto resterà “aperto” al fine di consentire agli enti locali di effettuare il censimento dei danni a opere pubbliche, infrastrutture, privati, aziende e siti produttivi e comunicarne gli esiti ai competenti uffici regionali. Lo stato di crisi, al momento, riguarda comuni delle zone dell’Alto Vicentino, della Pedemontana trevigiana e il territorio della Provincia di Belluno.

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AGGIORNAMENTO MALTEMPO SITUAZIONE PREVISTA
 
Meteo Previsionedalle ore 14 alle ore 17 di domenica 6 dicembre 2020
Nuova fase di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o locale temporale, in particolare sulle zone montane e pedemontane centro orientali. Limite delle nevicate stazionario o con contenute variazioni di carattere locale. Rinforzo dei venti di Scirocco in quota e lungo il litorale.
 
Previsione dalle ore 17 alle ore 20 di domenica 6 dicembre 2020
Precipitazioni diffuse, localmente a carattere di rovescio temporalesco, dovrebbero interessare le zone montane e pedemontane centro orientali. Limite delle nevicate in progressivo abbassamento. Fase di scirocco seguita da una probabile attenuazione dei venti nel corso del periodo. Idro Il protrarsi delle precipitazioni determinerà ulteriori incrementi dei livelli idrometrici lungo la rete idrografica regionale in particolare nelle sezioni di pianura e dei bacini pedemontani/prealpini a seguito delle precipitazioni previste.
 
Si attendono ulteriori innalzamenti dei livelli idrometrici nella rete idrografica principale, in particolare nei bacini Adige, Brenta, Bacchiglione, Piave, Tagliamento, Livenza. Le precipitazioni previste potranno determinare possibili locali disagi nella rete di drenaggio urbano; l’elevata saturazione dei terreni potrà inoltre determinare l'innesco di fenomeni franosi sui versanti. Saranno possibili altezze d’onda significative lungo tutta la fascia costiera. Il fiume Piave nel suo tratto di pianura potrà interessare le zone golenali.
 
DISASTRO NELLE GROTTE DEL CAGLIERON

Le famose Grotte del Caglieron, in comune di Fregona, sono inagibili a causa delle forti piogge e dell'acqua salita velocemente dal fiume sottostante. Sono saltate ben la metà delle passerelle, tanto che il sindaco è stato costretto a chiuderle e probabilmente riapriranno solo in primavera. Anche lungo la strada che porta al parco delle grotte, si sono verificate frane che ne hanno bloccato l'accesso.

CHIUSA L'A27
 
L'autostrada A27 Venezia-Belluno è stata chiusa precauzionalmente, a causa del maltempo, nel tratto tra Fadalto e Belluno, in direzione del capoluogo. Lo comunica la Società Autostrade per l'Italia. L'interruzione è necessaria all'effettuazione di verifiche sul versante esterno al tracciato autostradale interessato nella notte da violenti nubifragi.
 
Sul luogo dell'evento sono intervenuti le pattuglie della Polizia stradale ed il personale della direzione 9/O tronco di Udine di Autostrade per l'Italia. Per consentire la riapertura del tratto è già stata avviata la realizzazione di una corsia in deviazione.
 

Maltempo nel Bellunese, Bottacin: dissesti e tantissima pioggia, situazione complicata

 
ZAIA: NON ANDATE NEL BELLUNESE
 
"A causa del rischio di frane e valanghe provocato dal maltempo di queste ore invito tutti i cittadini ad evitare di dirigersi verso il Bellunese". Lo dice all'Ansa il presidente del Veneto, Luca Zaia, sulla scorta degli aggiornamenti sulla situazione nella provincia di Belluno, dove collegamenti e viabilità sono in crisi per le piogge, le nevicate e i conseguenti smottamenti.
 

La frana sulla 251 in Val di Zoldo

 
ALLAGAMENTI
 
È sott'acqua tutto l'Alpago nella parte bassa, con torrenti tracimati che hanno invaso strade, piazze e case. Compresa la casa di riposo di Puos che in questo momento, alle 9.30, viene evacuata. Sul posto decine e decine di ambulanze, sanitari, forze dell'ordine, volontari, il Comune per portare altrove gli anziani ospiti. Sott'acqua una intera ala, le sale da pranzo, le cucine. Problemi di luce e riscaldamento. 
 
Alle 10 di questa mattina, domenica 6 dicembre, è iniziata l'evacuazione della casa di riposo di Puos, resasi necessaria perchè durante la notte è tracimato il torrente Cornei con diverse abitazioni coinvolte dai pesanti allagamenti. Il sindaco di Alpago Soccal ha già individuato una struttura alberghiera per ospitare la popolazione che ha dovuto lasciare la propria casa.
 
La struttura per anziani presente in zona, che ospita 76 persone (tutte Covid negative), ha subito danni agli impianti elettrici ed è stata evacuata. Con la collaborazione del SUEM 118 sono tati reperiti 52 posti (50 casa di riposo Pieve e 2 in ospedale). I restanti ospiti saranno ospitati in altri centri nel Feltrino.Molti allagamenti anche nel Feltrino, per la tanta pioggia e l'uscita di torrenti dagli alvei.
 

Maltempo, alluvione nel Bellunese: a Puos d'Alpago esondano i torrenti

 
IL PIAVE
 
Il ponte bailey a Belluno è stato chiuso nelle prime ore della giornata, il livello del Piave è molto alto, appena sotto l'argine a Lambioi. Sorvegliati anche tutti gli altri fiumi e torrenti a partire dal Cordevole sulla 203 agordina. 
 

Belluno, la situazione del Piave: appena sotto il punto di tracimazione

 
GOSALDO ISOLATO
 
Isolato il paese di Gosaldo che va ad aggiungersi a quello di Cibiana, a Misurina e parzialmente alla vallata di Zoldo. A Gosaldo è chiusa la provinciale 347 da Forcella Aurine verso il Don, chiuso il passo Cereda, chiusa la provinciale 3 che collega il paese a Rivamonte. Chiusa anche la sp 2 della Valle del Mis per smottamenti e cedimenti di alberi e della carreggiata. In valle del Mis le frazioni di Ren e Coltramai sono isolate perchè è crollato il ponte di accesso. Il crollo ha coinvolto anche un mezzo dei vigili del fuoco. "Hanno sentito il terreno cedere - spiega il sindaco di Gosaldo - e hanno fatto in tempo a scendere, poi il ponte è crollato". 
 
VAL DI ZOLDO E CIBIANA
 
La Val di Zoldo è bloccata per una grande frana caduta a Mezzocanale, accesso solo dal passo Staulanza. Anche Cibiana è isolata, per una frana vicino al ponte verso Venas, e una situazione precaria verso Zoldo. Altre frane sono cadute in paese a Cibiana. Impossibile accedere a Misurina per tutte le strade chiuse. Ma ci sono frazioni isolate ovunque, in tutto l'Agordino. 
 
VALANGHE
 
Una valanga è caduta sull'hotel Genzianella di Rocca Pietore. "La situazione è critica come negli altri comuni perchè piove da tante ore anche oltre i 1500 metri - spiega il sindaco De Bernardin - la zona sopra l'albergo non è valanghiva ma si è mossa una piccola valanga che è arrivata sui muri dell'albergo e ha sfondato una porta e una finestra riempiendo le sale di neve. I vigili del fuoco volontari di Caprile la stanno tirando fuori. Nessuno si è fatto male".
 

Maltempo nel Bellunese, evacuata la casa di riposo di Puos d'Alpago

 
SENZA LUCE
 
Sono migliaia le famiglie senza corrente elettrica: a Zoldo in 1500, a Trichiana 246, a Longarone 129, a Feltre 39, a Castion 885, a Misurina 32, ad Agordo 1135, a Saviner 58, Alleghe 20, Pescul 386.
 
IL "PROBLEMA" TURISTI
 
Il maltempo non ferma i turisti, neppure le strade mezze chiuse, le frane e gli smottamenti. Arrivano infatti delle segnalazioni da Auronzo dove ci sono dei turisti che vorrebbero andare a Cortina e che si lamentano perchè questo non è possibile, o è vivamente sconsigliato.
 
Il problema dei turisti si era posto in tutta evidenza ancora nella giornata di sabato, durante la conferenza stampa in Regione dell'assessore Bottacin che aveva invitato tutti a restare a casa e soprattutto lontano dalle Dolomiti. Nella serata di sabato, poi, la Prefettura di Belluno, di fronte alle proteste arrivate dai sindaci di varie parti della provincia per la presenza di turisti nei paesi, ha emesso una ordinanza in cui si vieta l'ingresso e l'uscita per tutta la giornata di oggi, domenica 6 dicembre, da Livinallongo, Rocca Pietore, San Pietro di Cadore, Zoppè, Colle, Santa Lucia. Cortina non è in questo elenco.
 
TREVISO. CORDIGNANO ALLAGATA
 
Dall’Alpago in nubifragio è sceso di pochi chilometri verso il Cansiglio e il Vittoriese. Qui il fiume Meschio si è ingrossato rialzando tutti i livelli idrometrici a Cordignano, in piena notte “Mai visto livelli del genere negli ultimi 30 anni”, conferma il sindaco Alessandro Biz.
 

Il punto dove il Meschio è esondato dopo la bomba d'acqua arrivata dai monti

 
L’acqua ha saltato gli argini alle 4 del mattino e, nel buio, ha invaso il paese, allagando tutti i piani bassi, garage e scantinati. Fortunatamente la piena improvvisa si è risolta in poche ore, ma i danni sono alti.
 

Maltempo. A Cordignano esondato il Meschio. Pompieri e volontari al lavoro

 
Danni in tutta l'alta Pedemontana, con una casa minata da una frana e Fregona, vicino alle grotte del Caglieron, e la vecchia stazione di Nove di Vittorio Veneto, scoperchiata dal vento.
 

Maltempo nella Marca, scoperchiato il tetto della vecchia stazione di Nove

 
Impressionanti i danni a una casa di Fadalto Alto: il vento ha danneggiato vilentemente il tetto che era stato appena rifatto dopo essere stato scoperciato dalla tempesta Vaia.
 

Fadalto, il vento scoperchia una casa già duramente colpita dalla tempesta Vaia

 
L'esondazione del Piave a Salgareda ha isoltata la Casa delle Fate, ultima dimora di Goffredo Parise. La strada da cui si accede è completamente coperta dall'acqua.
 

A Salgareda isolata la Casa delle Fate, l'ultima dimora di Parise

 
VENEZIA
Il Basso Piave attende quindi la piena del fiume che a Belluno stamattina alle 8 era poco sotto il livelo massimo del’argine di Lambioi. La notte è passata tranquilla, con i tecnici del genio civile e i volontari che hanno sbarrato  i sottopassi e controllato costantemente il livello di Piave, Livenza e Tagliamento. Il mare sembra ricevere bene l'acqua. Tutti gli uomini restano schierati lungo il corso dei fiumi.
 

Maltempo in Veneto, ecco il Piave ingrossato a San Donà

 
MOSE SEMPRE ALZATO
È rimasto sempre sollevato, anche durante la notte, il sistema di barriere del Mose, e cos ha evitato che su Venezia si verificassero tra ieri e oggi due punte di acqua alta di 130 centimetri. Le schiere di paratoie, eccetto per l'abbassamento ieri di Malamocco, per il transito di alcune navi, in funzione da quasi da 40 ore consecutive. Ha evitato per Venezia una pesante alta marea. La notte scorsa, dopo il picco di +130, il livello rimasto sopra il metro e 10 per oltre 3 ore. Il Mose rimane in funzione anche domenica(lo sarà fino al tardo pomeriggio), anche perché è prevista un'altra massima di 130 centimetri, verso le 14. Le previsioni vengono aggiornate dal Centro maree di ora in ora perché intensità e direzione del vento continuano a cambiare, influenzando anche lo spostamento delle masse d'acqua nella laguna interna. Nonostante essa sia paragonabile in questo momento ad un 'catino' chiuso, la lunga permanenza dell'alta marea e l'effetto del vento, che sposta l'acqua da Chioggia verso Venezia e viceversa, riescono in qualche modo a gonfiare lo specchio lagunare. Cos in citt il livello dell'acqua salito ieri sera a 89 centimetri, e oggi a 86, riuscendo a coprire con un velo d'acqua solo le zone pi basse dell'area marciana. 
 
PADOVA
Bacchiglione, Frassine e Fratta sono i fiumi sotto attenta osservazione nel Padovano. In Provincia è in funzione la Sala Operativa di via Cave.
 

Maltempo nel Padovano: la situazione sul Frassine in piena

 
Il Servizio di piena del Genio Civile, tramite la Regione, ha richiesto di avvisare i Sindaci dei Comuni di Veggiano, Saccolongo e Selvazzano per il transito della piena della Bacchiglione e la possibile necessità di chiusura dei ponti. Nei punti più critici sono impegnati i volontari a monitorare la tenuta degli argini e degli stessi ponti: al momento non sono emerse situazioni preoccupanti.
 
A Bovolenta, tuttavia, a scopo precauzionale sin dlale 8.40 sono state installate le prime porte in località La Ponta, in previsione dell’arrivo della grande quantità di acqua. Piena in transito anche per il Frassine: alle 10 si registra il primo calo di livelli nel Montagnanese, dato in località Borgo Frassine il dato è 3.21 contro il 3.36 del massimo.
 

Allerta maltempo a Padova, la piena del Bacchiglione attesa per domenica pomeriggio

 
Dato ancora in crescita invece in zona Sostegno, a Este: la piena dovrebbe essere imminente. In località Santa Croce di Ospedaletto Euganeo si è registrato un parziale allagamento della golena. L’utilizzo del bacino Montebello dovrebbe comportare una fase molto lunga di piena. Si sta alzando anche il livello del Fratta.
 

Padova, aperti i bacini per controllare il livello dei fiumi

 

SITUAZIONE ORE 16 DEL 7 DICEMBRE

Vanno verso una lieve diminuzione le precipitazioni piovose in Veneto, dopo l'ondata che ha causato disagi e allagamenti in regione; i terreni saturi di acqua possono tuttavia innescare fenomeni franosi. Lo precisa la Protezione civile regionale. Per le prossime ore le piogge saranno modeste (1-5 millimetri all'ora), discontinue, sulla pianura da locali a sparse andando da sud a nord mentre sui monti sparse; la quota neve è attorno ai 600/900 metri. La diminuzione delle precipitazioni determina un ulteriore decremento dei livelli idrometrici nelle sezioni montane della rete idrografica regionale. Si attende ancora un incremento dei livelli in pianura e alla foce dei fiumi Gorzone, Livenza, Bacchiglione e Brenta

Bovolenta, il Bacchiglione fa paura: pericolo fontanazzi

 

VOLONTARI DELLA PROTEZIONE CIVILE IN EMILIA ROMAGNA

Venti squadre della Protezione Civile del Veneto sono in partenza per l'Emilia Romagna a supporto delle persone colpite dall'evento alluvionale. I nostri volontari sono impegnati da giorni in varie zone del Veneto ma hanno immediatamente dato la disponibilità a recarsi anche in Emilia Romagna.

Fiammiferi di asparagi con aspretto di ciliegie

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