Al bar con gli amici alle otto di sera: multata Bebe Vio

L’atleta si trovava a Mogliano, città natale, per una toccata e fuga. Il 29 novembre un post che la ritraeva con la famiglia per il compleanno del papà Ruggero. Assieme a lei una decina di amici tutti del posto, che per stare in compagnia e passare qualche ora assieme, hanno scelto il locale Beccofino di via Marconi, nel cuore della “movida” moglianese

MOGLIANO. Bebe Vio multata assieme ai suoi amici perché trovata a bere alle otto della sera nel locale Beccofino di Mogliano, uno dei più noti del centro. La campionessa di fioretto e portacolori delle Fiamme Oro della Polizia di Stato, è stata “pizzicata” nel fine settimana, mentre violava palesemente con un gruppo di amici il Dpcm che impone il divieto di recarsi nei locali dopo le 18.
 

Multata Bebe Vio: era al bar con gli amici alle otto di sera

 
L’atleta si trovava a Mogliano, città natale, per una toccata e fuga. Il 29 novembre un post che la ritraeva con la famiglia per il compleanno del papà Ruggero. Assieme a lei una decina di amici tutti del posto, che per stare in compagnia e passare qualche ora assieme, hanno scelto il locale Beccofino di via Marconi, nel cuore della “movida” moglianese.
 
Qualcuno, però, lo è venuto a sapere e il sospetto è che sia stata la classica “spiata” proveniente non tanto da cittadini “non distratti” cui sta a cuore la salute pubblica, ma da “addetti ai lavori” sotto pressione causa lockdown. Sta di fatto che i carabinieri durante i consueti controlli hanno fatto un salto nel locale: «Siamo intervenuti alle 20 su segnalazione», dicono i carabinieri. Trovando un locale che avrebbe dovuto essere chiuso, come da dpcm. Quando i militari sono saliti al primo piano, con loro somma sorpresa hanno trovato diverse persone, circa una decina, assieme alla campionessa paralimpica Bebe Vio, a consumare al banco. La compagnia era intenta a bere e chiacchierare, come si fa di consueto.
 
Nulla di che se fosse accaduto in un altro momento storico. Solo che stando a quanto prescrivono le normative anti Covid, nessuno di loro avrebbe dovuto essere a quell’ora, ossia attorno alle otto, nel locale. Poco importa se Beccofino fa servizio asporto, non avrebbe dovuto essere aperto. Neanche se si trattava di Bebe. I militari altro non hanno potuto che multare gli avventori, con una sanzione amministrativa a dir poco salata. Dal momento che si trovavano dopo le 18 in un locale, a consumare, senza distanziamento oltre il numero consentito.
 
Il ristorante è stato sanzionato e dovrà rimanere chiuso non appena la Prefettura riceverà la segnalazione delle forze dell’ordine. La multa è di circa 400 euro, se pagata entro cinque giorni, scatta la riduzione del 30 per cento e la compagnia, sembra abbia già pagato. Di quanto avvenuto – come accaduto a tutti gli altri “pizzicati” a contravvenire alle norme – ne risponderà anche il locale. Nessuno ha protestato – è emerso – tutti si sono comportati in modo civile e hanno accettato le multe.
 
Le mascherine i ragazzi le avevano con sé, anche se quando si consuma, è possibile toglierle per qualche momento per bere o mangiare salvo poi rimetterle. Sicuramente Bebe Vio era stata invitata per fare due chiacchiere in quanto cittadina “illustre” e amatissima, un ritrovo tra amici che però è costato caro sia ai convenuti che allo stesso Beccofino, che adesso ne dovrà rispondere. Il padre, contattato, non ha fatto parola dell’accaduto, limitandosi a dire che «Bebe in questi giorni non si trova a Mogliano».—

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