Macchine anti-Covid all’ozono prodotte a Limena e certificate da Microbiologia

Vittorio Hans Pinto, titolare della Sanity System di Limena

Il laboratorio del professor Crisanti ha testato i prodotti Sanity System e li ha riconosciuti efficaci per rendere sicuri oggetti e ambienti. È il primo caso al mondo

PADOVA. Quintuplicare il fatturato in un solo anno e incassare nel contempo una certificazione prestigiosa che apre nuove potenzialità di business. È quello che è successo proprio in queste settimane a Sanity System Srl, società di Limena che produce a commercializza macchinari per la sanificazione dell’aria tramite ozono. Nei giorni scorsi Sanity System ha annunciato di avere incassato l’ok del dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova diretto dal professor Andrea Crisanti, che ha certificato un prodotto dell’azienda come efficace nell’attività virucida nei confronti del virus SARS-CoV-2 con abbattimento della carica virale superiore al 99%.

Si tratta del primo studio a livello internazionale su un macchinario specifico testato in tutti i suoi programmi. Precedentemente un altro studio accademico, in Giappone, aveva divulgato una notizia simile, ma non era incentrato sulle capacità tecniche di un prodotto specifico: si era limitato a dimostrare l’efficacia dell’ozono che in certe quantità diventa inattivante contro il virus.


Questo nuovo studio, specifico sul prodotto e sul metodo di sanificazione, segna, secondo l’azienda, una svolta procedurale e temporale nei processi di bonifica battericida e virucida sulle superfici e nell’aria. «Accogliamo questo risultato con grande soddisfazione» ha commentato Vittorio Hans Pinto, 35enne amministratore delegato e titolare della maggioranza delle quote di Sanity System. «Viene così riconosciuto lo sforzo di una giovane azienda italiana che con il proprio prodotto di sanificazione riesce a dare un validissimo contributo contro il Covid-19, in una sfida che coinvolge tutto il Sistema-Paese» sottolinea.

Secondo quanto riferisce l’azienda, tutti gli esperimenti che hanno visto protagonista il dipartimento di Medicina molecolare dell’Università di Padova sono stati condotti in Laboratorio di Sicurezza Livello 3 per un periodo di analisi che ha impegnato una parte della struttura tra il 13 agosto e il 30 settembre scorsi. La prestigiosa certificazione ottenuta arriva quasi alla fine di un anno eccezionale per i risultati economici ottenuti dalla giovane azienda di Limena, forte di 8 dipendenti fissi e un centinaio di agenti plurimandatari attivi in tutto il Paese.

Se infatti il fatturato 2019 di Sanity System raggiungeva gli 1,2 milioni di euro gli obiettivi per la fine del 2020 sono di sfiorare i 5 milioni, con un incremento del 400% in soli 12 mesi. Un’impennata del volume di affari legata pure alla crescita del numero dei paesi esteri di destinazione dei prodotti della società, arrivato quest’anno a quota 54.

«I nostri prodotti e i loro programmi automatici di utilizzo danno una svolta nel campo della sanificazione, sia nei tempi che nella sicurezza degli addetti ai lavori» conclude Pinto «Esistono infatti garanzie sui risultati già ottenuti negli ambienti trattati. Rappresentano uno strumento di valido aiuto per le strutture sanitarie: le rendono più sicure dal punto di vista microbiologico, abbattendo drasticamente le occasioni di contagio, il rischio di contrarre infezioni e la diffusione di malattie infettive. Quest’ultimo rappresenta esattamente il nostro fine ultimo: prevenire e arginare la diffusione delle infezioni». —



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