Coronavirus, il giorno più duro del Veneto: cento morti in 24 ore

Lo ha annunciato il presidente della Regione Luca Zaia esponendo i dati del bollettino quotidiano della Regione Veneto. Oltre il 95 per cento dei deceduti ha più di 65 anni

VENEZIA. Cento morti in 24 ore. Il Veneto piange cento vittime del Coronavirus in un solo giorno. Questo numero, a parte il dolore e lo sgomento, dimostra che la nostra regione si sta avvicinando senza sosta al picco della seconda ondata di Covid.

 I morti nella mattinata di martedì 17 novembre raggiungono la cifra di 2967 (dall'inizio dall'epidemia).

"E' un giorno difficile per il Veneto", ha detto Zaia, "siamo in una situazione complessa dal punto di vista sanitario, ma devo segnalare che per la prima volta il numero dei ricoveri ha davanti il segno meno", un timido segnale -meno tre ricoveri -, ma un piccolo segno di incoraggiamento in uno scenario drammatico.

"Purtroppo sappiamo che questo virus miete le sue vittime in particolare nella fascia più anziana della popolazione", ha detto il presidente.

Tuttavia Zaia sottolinea che, purtroppo, il calo dei decessi è l'ultimo a essere registrato: "Abbiamo imparato che in questa epidemia prima scendono i ricoveri e poi, dopo settimane, vediamo scendere il numero dei decessi"

Zaia ha poi indicato in quale target di età il Covid fa più vittime in Veneto:" Il 24,8 per cento ha tra i  70 e 80 anni, il 24,8  tra gli 80  e gli 85, il 38,3 oltre 85 anni. L'88 per cento delle vittime ha più di 70 anni. A questi numeri va ad aggiungersi il 7 per cento di over 65"

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