Venezia, cancellate sei Frecce Rosse sulle linee per Roma e Milano

Trenitalia sopprimerà 35 treni veloci in tutta Italia a partire dal 3 novembre. Sindacati preoccupati anche per le ricadute sull’occupazione e sull’indotto

VENEZIA. Quattro Frecce Rosse di TrenItalia in meno sul percorso Venezia-Padova-Roma-Napoli, via Bologna e Firenze, ed altrettante al ritorno. Due Frecce in meno anche sulla direttrice Venezia-Padova-Vicenza-Verona-Brescia-Milano Centrale. Il programma di TrenItalia è già pronto ed è stato presentato anche a Rfi (Rete Ferroviaria Italiana, società controllata al 100% dalle Ferrovie dello Stato, titolare degli impianti e dei binari) ed ai sindacati nazionali.

Alcuni treni veloci saranno soppressi a partire da martedì, gli altri dal giorno successivo. I treni dell’Alta Velocità per Roma Termini e Napoli che saranno eliminati sono quelli che partono da Venezia Santa Lucia alle 6.26, 10.26 e 16.26 e 18.26 e da Padova alle 6.56, 10.56, 16.56 e 18.56. Spariranno, almeno per questo delicato momento di diffusione veloce del virus e per il semilockdown in corso anche i corrispettivi da Napoli per Padova e Venezia delle 9.09, 11.09, 14.10 e 15.05.


Nella lista nera anche la Freccia, sempre per Padova e Venezia, che parte da Napoli Centrale alle 17.04 ed arriva in laguna alle 22.55.

Invece sul percorso padano tra Milano e Venezia saranno eliminati il Venezia Milano delle 11.48 e dal capoluogo della Lombardia alle 14.45 con arrivo a Santa Lucia alle 17.12. Quindi, dalla settimana prossima, Venezia e Padova perderanno 11 Frecce.

E non è finita per quanto riguarda il Veneto. Il programma prevede anche semaforo rosso alla Freccia che parte da Bolzano e va nella capitale via Trento, Verona Porta Nuova, alle 15.15 e a quella per Milano, sempre via Verona, delle 8.45. Come ritorno viene soppresso anche il treno veloce che parte da Roma Termini per Verona e Bolzano delle 8.50 e quello da Milano, sullo stesso percorso, delle 18.48. Numerose anche le Frecce eliminate sull’asse Torino Milano–Napoli–Salerno e sulla Milano-Bologna– Roma. In tutta Italia saranno soppressi, in totale, 35 treni veloci.

I sindacati sono molto preoccupati anche per gli effetti diretti che la soppressione dei treni AV avrà sia sull’occupazione diretta dei macchinisti, dei capitreno e degli addetti nelle stazioni e sia sull’indotto, in modo particolare sugli appalti ferroviari per quanto riguarda le pulizie dei convogli. Colpito anche il settore della ristorazione. Nell’ambiente si parla anche di un possibile taglio del 10% sui treni regionali dal momento che tanti lavoratori pendolari, sono entrati in smart working e tanti studenti, sia degli istituti superiori che dell’Università, sono a casa obbligati a seguire la didattica a distanza. —


 

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