Coronavirus, è made in Veneto il tampone che distingue il Covid dall'influenza

Tre test in uno, capace di individuare in contemporanea i ceppi influenzali A e B nonchè l’infezione da coronavirus e dare una grossa mano ai sanitari

TREVISO Tamponi 3 in 1, capaci di diagnosticare sia l’influenza sia il coronavirus in contemporanea. La nuova arma per scovare il Covid è frutto del lavoro di ricerca condotto dalla Microbiologia dell’ospedale di Treviso in collaborazione con lo Spallanzani di Roma.
 
«Abbiamo messo a punto un baby tampone nasale che, attraverso un prelievo rinofaringeo, è capace di individuare e distinguere contemporaneamente la presenza dei ceppi influenzali A e B, nonché l’infezione da coronavirus», annuncia con soddisfazione il primario dell’Usl 2 Roberto Rigoli che è anche il coordinatore delle 14 Microbiologie del Veneto.
 
A novembre si partirà con l’applicazione del test 3 in 1, ancora pochi giorni per le ultime validazioni, dopodiché la metodica verrà applicata allo screening.
 
Al vaglio l’ipotesi di cominciare con questo tipo di controlli nei Pronto soccorso della Marca dove è necessario scremare nel più breve tempo possibile gli utenti che accedono con sintomi quali febbre, tosse e difficoltà respiratore che possono essere la spia di una complicanza dell’influenza oppure della positività al virus.
 
La corsa contro il tempo della sanità trevigiana è dunque iniziata, l’obiettivo è di essere pronti con i “tri-tamponi” in vista della temuta doppia pandemia Covid-influenzale, guardata con preoccupazione dai sistemi sanitari di tutto il mondo perché si tratta di una delle sfide più difficili da gestire e cruciale per garantire l’efficienza della rete ospedaliera.
 
«L’influenza non è ancora arrivata nel Trevigiano, ad oggi non abbiamo avuto pazienti con patologie ad essa correlate», rassicura Rigoli, «ma stiamo lavorando per arrivare pronti al momento in cui il virus dell’influenza farà la sua comparsa, si sovrapporrà a quello del coronavirus, e le due infezioni inizieranno a circolare assieme».
 
L’ultima frontiera della diagnosi, che fornisce un triplice responso nel giro di pochi minuti, è stata messa a punto guardando ai ceppi influenzali che saranno in circolazione durante l’inverno, e dunque A h1n1 e A h2n3, con delle piccole varianti, nonché il tipo B immutato rispetto all’anno scorso.
 
Vista la notevole risalita dei contagi, l’autorità sanitaria rinnova l’appello alla vaccinazione antinfluenzale, rivolgendosi alla popolazione.
 
Il siero, offerto gratuitamente dai 60 anni in su, ai bambini dai 6 mesi ai 6 anni, alle categorie a rischio per patologie croniche di tutte le età e ai lavoratori che garantiscono servizi di pubblica utilità, proteggerà quest’anno dai ceppi A h1n1 e A h2n3, nonché il tipo B, gli stessi che il nuovo tampone 3 in 1 sarà capace di individuare con un semplice prelievo di materiale biologico dal naso e dalla gola.
 
L’Usl di Marca ha acquistato 210 mila dosi di siero e sta provvedendo a distribuirle, ottobre e novembre saranno dedicati alle fasce a rischio, a dicembre il farmaco verrà fornito alla resto della popolazione in base alle scorte. —
 

Minestra di cavolo nero, fagioli all’occhio e zucca con maltagliati di farro

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi