Coronavirus, in Veneto la percentuale dei tamponi positivi schizza al 7,4 per cento

A metterlo nero su bianco è Azienda zero, con il suo bollettino settimanale (dal 12 al 18 ottobre). Negli ultimi sette giorni in tutte le Usl del Veneto sono stati eseguiti 76.308 tamponi (mai così pochi nell’ultimo mese), con una media di poco superiore ai 10.900 test al giorno. Ecco tutti i dati e tutte le tabelle

VENEZIA. Sono 11.875 i veneti positivi al Coronavirus: la cifra più alta dall’inizio della pandemia. Nella nostra regione, quella di ieri è stata la giornata più nera.
 
Lo mostra la linea dei contagi, che mai era stata tanto ripida da quando il virus si è insinuato nelle nostre vite. Ed è una crescita esponenziale che interessa tutte le voci: i nuovi casi, il totale degli attualmente positivi e anche i decessi nell’arco delle ultime 24 ore, 19 nelle 7 province, 2. 296 dall’inizio della pandemia. Cifra, anche questa, che a questi livelli non si registrava da mesi. 
 
Mentre non ha eguali il balzo in avanti dei positivi rispetto a martedì: 1. 582 nuovi casi, che significa 65 positività scovate ogni ora, meno di una al minuto. Un dato pur falsato dall’aumento registrato nella provincia di Venezia: un “più 475” in 24 ore, che in realtà è accumulo di alcuni dati che non erano stati registrati negli ultimi 7 giorni. Il risultato, in ogni caso, porta al totale di 11. 875 positivi. E anche questo è un numero che, tanto alto, non si era mai registrato, nemmeno a marzo. Per questo il timore di un ritorno alle cifre di questa primavera si fa sempre più vivo.
 
Basta osservare la curva del contagio. Negli ultimi sette giorni sono state 4.440 le nuove positività rilevate tra le sette province; fino a questo momento, il record risaliva alla settimana tra il 16 e il 23 marzo, con 3.629 nuovi contagi.
 
Certo rispetto a marzo è ben più alto il numero dei tamponi eseguiti e processati ogni giorno. Ma anche questa è una giustificazione che, via via, va in parte sgretolandosi. Lo dimostra la percentuale dei test positivi eseguiti nell’ultima settimana, che schizza a 7,4%.
 
E quindi, rispetto alla settimana precedente, in Veneto diminuisce il numero dei tamponi effettuati e processati, ma continua il suo aumento esponenziale il numero dei test positivi, a partire dal totale degli esami effettuati.
 
Erano il 2,7% due settimane fa, passati al 4,7% la settimana scorsa, fino a raggiungere il 7,4% nella settimana che si è appena conclusa, dal 12 al 18 ottobre.
 
Con percentuali che dunque sono quasi triplicate in appena 15 giorni. E dati che ci fanno tornare ai primi di aprile, che ci fanno ripiombare nell’incubo. 
 
A metterlo nero su bianco è Azienda zero, con il suo bollettino settimanale. Negli ultimi sette giorni in tutte le Usl del Veneto sono stati eseguiti 76.308 tamponi (mai così pochi nell’ultimo mese), con una media di poco superiore ai 10.900 test al giorno.
 
Dati che, accompagnati alle cifre relative ai ricoveri ospedalieri, fanno sempre più paura: ieri erano 570 i veneti ricoverati in ospedale, di cui 57 in terapia intensiva.
 
Esattamente uno su dieci. Dati ancora molto lontani da quelli conosciuti nei mesi più neri, quando il numero dei posti letto occupati viaggiava intorno alle quattro cifre, con centinaia di ricoveri nei reparti di rianimazione. Ma, anche in questo caso, la crescita è verticale. Solo nelle ultime 24 ore sono stati 51 i nuovi ricoveri per Covid, più di uno ogni mezz’ora.
 
E, anche in questo caso, il paragone con i dati primaverili va contestualizzato, essendo assai probabile che la più alta percentuale di posti letto occupati all’epoca fosse in parte dovuta anche alla mancata individuazione di un alto numero di positivi asintomatici.
 
Infine rimangono stabili gli isolamenti domiciliari: ieri erano 13.619, tra cui 5. 356 positivi, 528 viaggiatori di rientro da un Paese a rischio e 7. 331 contatti di un positivo conclamato. Del totale, 357 sono sintomatici.
 
ECCO TUTTI I DATI DI AZIENDA ZERO
 
 
 

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