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Ecco quanto costano tampone e test sierologico nei centri medici privati del Veneto

Indagine di Altroconsumo su sei regioni, qui l'elenco delle strutture che offrono il servizio: prezzi con forti oscillazioni, da 27 a 102 euro a seconda dell'esame

VENEZIA. Tamponi a pagamento fino a 160 euro, con un costo medio di 94 euro, e test sierologici fino a 90 euro con un costo medio di 48 euro. Un ambulatorio su tre prende prenotazioni entro un giorno senza dover fare prima il test sierologico. Inoltre i laboratori che fanno tamponi sono meno numerosi di quelli che propongono i test sierologici.

A scattare la fotografia nazionale dei costi e delle liste d'attesa nei centri privati di tamponi e test Covid è Altroconsumo che ha realizzato un'inchiesta in 154 laboratori di 6 regioni: Campania, Emilia Romagna, Lazio, Lombardia, Piemonte e Veneto.

In Campania e nel Lazio, per esempio, nella prima metà di settembre (periodo in cui abbiamo svolto l'indagine) non era possibile eseguire il tampone privatamente, mentre le modalità di accesso: quasi quattro volte su dieci viene chiesta la prescrizione del medico, ma la situazione varia molto a seconda della Regione.

In Emilia Romagna e Piemonte ci vuole quasi sempre la ricetta, in Veneto e Lombardia praticamente mai, riferisce l'inchiesta di Altroconsumo.

Ecco la situazione dettagliata in Veneto

Come potete vedere, il prezzo del tampone varia da un minimo di 65 euro a Padova a un massimo di 102 euro a Verona. Quello del test sierologico, con più varianti di metodo, ha comunque una forbice che va da un minimo 27 a Verona a un massimo di 60 a Padova.

«Il dato - rileva l'organizzazione di tutela dei consumatori - che accomuna un pò tutta l'offerta è il costo di questo esame, sempre piuttosto elevato. Secondo i nostri calcoli, infatti, non si spendono mai meno di 65 euro, con una media di 94 euro. I prezzi dei test sierologici, invece, rimangono invariati rispetto alla nostra inchiesta di giugno 2020: in media il costo di questi test è di 48 euro ed è più basso se si tratta di un test rapido qualitativo, mentre si alza se l'analisi quantifica anche la presenza dei due anticorpi coinvolti nella risposta immunitaria al Covid (IgG e IgM)».

Secondo Altroconsumo bene la recente introduzione del tampone antigenico rapido (sulle proteine virali) «che rappresenta un punto di svolta per tracciare i casi di Covid, leggermente meno affidabili ma più rapidi ed economici» vista anche la richiesta sempre più forte di tamponi e il «rischio di dover ripetere l'esame più volte senza una reale necessità, sostenendo alla fine spese molto elevate».

In particolare nel periodo corrispondente all'inchiesta relativo alla prima metà di settembre, in 20 centri di analisi privati in Campania, nessuno effettuava tamponi ma tutti il sierologico con costi da 25 a 60 euro. Nel Lazio in 22 strutture nessun tampone e sì ai sierologici dai 15 ai 90 euro; in Emilia Romagna di 24 strutture monitorate 20 effettuano anche il tampone con costi da 75 a 160 euro e tutte il sierologico (25-87 euro); in Lombardia su 31 strutture private tutte effettuano il tampone, tranne una, con costi da 70 a 125 euro e i sierologici in tutte da 30 a 80 euro; in Piemonte su 34 strutture private analizzate, tutte effettuano i test sierologici con costi da 28 a 90 euro e 13 anche il tampone (da 75 a 152 euro).

Una strategia, quella del cosiddetto «contact tracing» fondamentale per contenere l'epidemia e limitare le vittime. Tuttavia questo enorme dispiego di forze non basta a rispondere a tutte le richieste di tamponi e non sempre è sufficientemente tempestivo. Per questo motivo, conclude Altroconsumo, in molte Regioni, è stato dato il via libera ai test nei laboratori privati.

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