Caccia, il Tar del Veneto respinge la sospensiva al calendario venatorio

Il Tribunale amministrativo regionale respinge la sospensiva richiesta nel ricorso presentato dalle associazioni Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac 

VENEZIA. Il Tribunale amministrativo regionale del Veneto ha respinto la richiesta di sospensiva del calendario venatorio 2020-2021 della Regione. Lo rendono noto gli uffici dell'assessorato regionale all'Agricoltura e alla Caccia.
   
L'ordinanza del Tar, pubblicata oggi, venerdì 25 settembre, respinge il ricorso presentato dalle associazioni Lipu, Wwf, Enpa, Lav e Lac per annullare il calendario faunistico venatorio regionale, previa sospensione cautelare.
 
Sotto il tiro delle associazioni, in particolare, c'era la caccia ai corvidi e alla tortora in preapertura, l’immissione delle pernici rosse nelle aziende agrituristico venatorie, la concessione di due giornate aggiuntive nei mesi di ottobre e novembre per la caccia alla selvaggina migratoria e la mancanza del Piano Faunistico Venatorio.
 
E' stata invece accolta la sospensiva della delibera impugnata limitatamente alla parte in cui consente la caccia al moriglione e alla pavoncella.
 
Ecco l'ordinanza integrale del Tar:
 
 
L'udienza del merito del ricorso stata fissata per il 18 novembre prossimo.
 
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