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Luxottica sotto attacco informatico «Non hanno violato i nostri dati»

I dipendenti del turno pomeridiano avvisati di non presentarsi. I primi problemi iniziati domenica

Francesco Dal Mas
2 minuti di lettura

agordo

Attacco informatico al colosso dell’occhialeria Luxottica. Tutti i dipendenti degli stabilimenti italiani di produzione e logistica ieri sono rimasti a casa. Al mattino si è lavorato, ma poi è stata bloccata l’attività del secondo turno (quello pomeridiano) e del terzo turno (quello notturno).



L’attacco è partito nel corso del fine settimana, quando può essere più semplice mettere a segno simili colpi. Già domenica i computer hanno cominciato ad avere problemi, che sono scoppiati poi ieri mattina. Secondo fonti aziendali, Luxottica è stata presa di mira con un “malware” (si tratta di software malevoli capaci di intrufolarsi nei computer per rubare dati e provocare gravi danni).

L’attacco, assicurano da Luxottica, è stato bloccato, il malware individuato e isolato, senza causare danni alla infrastruttura It dell’azienda. Inoltre, e questa è la rassicurazione più importante, non c’è stato alcun accesso o sottrazione di informazioni di utenti e consumatori.

In meno di 24 ore è stato realizzato “un vaccino” (termine quanto mai adeguato al momento attuale) ed è iniziata la procedura di bonifica dei server interessati dall’attacco.

I problemi sono diventati evidenti soprattutto al mattino di ieri, quando si è cominciato a parlare in modo generico di “problemi informatici”. E i dipendenti hanno iniziato a lasciare gli stabilimenti di Agordo, Sedico, Cencenighe e Pederobba, solo per citare quelli veneti, e nello stesso tempo anche negli altri stabilimenti italiani.



Chi doveva cominciare al pomeriggio, con il turno delle 14 è stato raggiunto da un messaggio aziendale che invitava tutti a restare a casa e ad attendere ulteriori comunicazioni dai capi settore. «Ti informiamo che a causa di problemi informatici il secondo turno di oggi 21 settembre è sospeso. Ti chiediamo di non recarti al lavoro se ti trovi in questa casistica. Ti terremo informato tramite il tuo responsabile o mediante sms». Questo il messaggio arrivato ai dipendenti.

Anche il turno notturno è stato annullato, mentre i tecnici dell’infrastruttura It erano all’opera per ripulire i server. Il guasto ha avuto riflessi diretti soprattutto sugli stabilimenti produttivi e della logistica, mentre gli uffici di Milano, ad esempio, hanno continuato ad operare.

Oggi, assicurano dall’azienda, l’attività riprenderà. Ci sarà tempo, anche nei prossimi giorni per valutare con calma quanto accaduto e il danno patito dall’azienda.

La notizia dell’attacco hacker a Luxottica ha fatto in fretta il giro del mondo e molti hanno ricordato altri casi accaduti anche di recente, con relative richieste di riscatto per riattivare il sistema informatico. Nulla di tutto questo sembra essere accaduto nel caso attuale, anche per la pronta reazione del team informatico.

«Luxottica ci ha comunicato – informa Nicola Brancher, segretario interprovinciale della Femca Cisl - che c’è stato un tentativo di entrare nei sistemi del Gruppo dall’esterno. Luxottica sostiene che gli hacker non sono riusciti a fare breccia nei server, che l’azienda si è difesa ma per maggiore tranquillità è stato scelto di spegnere tutto. Quindi successivamente è iniziata la ripartenza che richiede i suoi tempi, per step per evitare ulteriori problemi». «In effetti, aspettiamo nuove comunicazioni per capire che cosa è accaduto e che cosa succederà – conferma Denise Casanova, della segreteria Filtcem Cgil -. Ci auguriamo ovviamente che l’azienda abbia fronteggiato, come sa fare, anche questa emergenza». —



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