Scrutini a rilento in Veneto ma è già guerra di preferenze: sfida Caner-Favero nella Marca, bene Zanoni e Zottis nel Pd

Si prospettano risultati molto positivi per Gianpaolo Bottacin a Belluno e Cristiano Corazzari a Rovigo, entrambi assessori uscenti

VENEZIA. E’ davvero limitante tracciare un bilancio delle preferenze in questo momento, visto che le province venete differiscono molto per percentuale di sezioni scrutinate, ma è comunque possibile fare una panoramica dei voti ai singoli candidati. 

Il dato è delle 22.50, con le sole province di Venezia e Treviso avanti nello scrutinio: 430 su 826 a Treviso e 336 su 823 a Venezia. Nelle altre province i tempi sono ancora lunghi: basti pensare che a Padova sono arrivati i risultati di sole 25 sezioni su 888, a Verona di 41 su 863. Il riferimento è ai conteggi delle singole preferenze.

Nel centrosinistra al momento spiccano i 358 voti raccolti da Gianfranco Bettin con Europa Verde a Venezia e le 186 di Carlo Casagrande a Treviso. Su Forza Italia in testa per preferenze ci sono Dario Scopel (1.311) a Belluno e Massimo Calzavara a Venezia (1.249). Tommaso Razzolini con 1.951 emerge con Fratelli d’Italia a Treviso, seguito da Raffaele Speranzon a Venezia (1.599).

Sono 494 le preferenze di Mirella Balliana a Treviso con Il Veneto che Vogliamo. Per la Lega Salvini il duello a Treviso è tra Federico Caner (2.089) e Marzio Favero (2.484).

Sempre nella Marca, spiccano le 1.363 preferenze di Pietro Dalla Libera con Lista Veneto Autonomia, mentre per il M5S al momento la più votata è Erika Baldin a Venezia (288). Nel Partito dei Veneti boom di preferenze – ben 1.680 – per Riccardo Szumski a Treviso.

In casa Pd, al momento i numeri che saltano all’occhio sono le 2.807 preferenze di Andrea Zanoni nella Marca e le 2.222 di Francesca Zottis a Venezia. A Treviso provincia con circa il 50% delle sezioni, nella lista Zaia sono avanti Silvia Rizzotto (5.691), Alberto Villanova (5.290) e Roberto Bet (5.224).

Si prospettano risultati molto positivi per Gianpaolo Bottacin a Belluno e Cristiano Corazzari a Rovigo, entrambi assessori uscenti. 

Stando alle indicazioni del politologo Paolo Feltrin, si delineano al termine degli scrutini 39 seggi per la coalizione di centrodestra: 24 andranno alla lista Zaia Presidente, 8 alla Lega, 4 a Fratelli d’Italia, o 1 o 2 a Forza Italia e 1 alla Lista Veneta Autonomia. Al centrosinistra vanno 9 seggi: 7 al Pd, 1 a Europa Verde e 1 al Veneto che Vogliamo. Al M5S dovrebbe andare un solo seggio. Tutto dipende dal risultato di Forza Italia: con il 3,3% attuale il seggio è 1, sopra il 3,5% sale a 2.

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