Salvini sul trionfo di Zaia: motivo di vanto, non temo la competizione

Primo commento del segretario della Lega sul successo personale del presidente del Veneto

MILANO. «Che Zaia sia uno dei governatori più amati è un motivo di vanto. Non temo e non soffro nessuna competizione interna, la mia competizione è con il Pd». Questo il primo commento della Lega Matteo Salvini sul trionfo personale del presidente del Veneto. 

Il governatore si avvia a stra-vincere queste elezioni regionali, e la percentuale che lo porterà per la terza volta a Palazzo Balbi è da record: le proiezioni e i primi voti reali lo danno tra il 75 e il 78%. Se così sarà, si tratterà del più alto consenso da quando esistono le Regioni. Una vittoria annunciata, ma non su queste proporzioni. A farne le spese non è stato solo il Pd ma lo stesso partito di Matteo Salvini. Il rapporto tra Zaia e Lega, nei dati parziali, è di 1 a 3.

Nelle prime 683 sezioni scrutinate su 4.751 in Veneto la lista del presidente è al 47% , il Carroccio al 14,7%, un divario di 32 punti. In ogni caso, con la terza lista di area (Autonomia Veneta) collegata a Zaia, la galassia leghista arriverà a superare di slancio il 50%. Cose che riuscivano nel Veneto degli '70-'80 alla Dc della Balena bianca.

 

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