Referendum, in Veneto il Sì vince con il 62,5 per cento

Le province più schierate per il "No" sono state Belluno, Treviso e Padova. Venezia e Rovigo più convinte per il "Sì"

VENEZIA. Mentre a livello nazionale i Sì al quesito referendario arriva a sfiorare il 70%, in Veneto supera di poco il 60.
 
Un divario che si acuisce in particolare in tre province, Beluno, Treviso e Padova. Qui il progetto di ridurre il numero dei parlamentari di 345 eletti, con i senatori che scendono dagli attuali 315 a 200 complessivi, mentre i deputati vengono ridotti da 600 a 400, non ha convinto come altrove.
 
Il risultato definitivo nazionale vede differenze già nell’affluenza. In Italia il 52, 6 e in Veneto il 68,3.
 
A livello nazionale il Sì ha vinto con il 68,5, mentre in Veneto con il 62,5
 
I dati più in controtendenza sono quelli delle province di Belluno. Qui è stato quasi testa a testa e il sì 56,5 e no a 43,5. Un dato che secondo il politologo Paolo Feltrin potrebbe spiegarsi con eventuali problemi di rappresentanza delle province meno abitate.
 
Idem la roccaforte della Lega, la provincia di Treviso, con il sì al 60,4 e il no al 39,6. E questo è un dato di difficile interpretazione visto anche lo schierarsi della Lega per il sì.
 
A seguire un’altra provincia leghista come quella di Padova, dove il sì ha vinto con il 61,3 e il no ha perso con il 38,7.
Verona e Vicenza uguali con il sì al 61,8 e no a 38,2.
Le più convinte per il taglio dei parlamentari sono state le province di Venezia con il 66,3 3 Rovigo con il 66,5

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