Elezioni regionali Veneto, Zaia: "Un voto dei veneti per il Veneto. Non ho nessuna ambizione nazionale"

Il primo dicorso del presidente confermato con un vero e proprio plebiscito: "Premiata la buona amministrazione". Sulla possibile competizione interna alla Lega con Salvini: "Non esiste, la mia resta una storia da amministratore". L'obiettivo? "L'autonomia"   

TREVISO. «È una responsabilità, è un voto dei veneti per il Veneto, per quelli che sono qui da generazioni, quelli di adozione e quelli ultimi arrivati che hanno un progetto di vita in Veneto». Lo ha detto a Treviso il presidente del Veneto, Luca Zaia, nel primo discorso in serata dopo il trionfo personale, al quartier generale della Lega di Treviso, al K3.

«Grazie alla Lega, il mio partito, per avere sempre creduto in me», le prime parole del governatore, il più votato di sempre in un'elezione regionale. 

«Qualcuno chiederà adesso qual è il mio obiettivo: l'obiettivo è uno, l'autonomia", ha detto il presidente, ricordando i due milioni di sì dei veneti al referendum consultivo del 22 ottobre 2017. 

«Sarà mia garanzia non deludere il mio elettorato e quanti si sono avvicinati. Molti torneranno ai loro partiti, ma avranno tutti la garanzia che questa amministrazione sarà l'amministrazione di tutti».

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«Matteo Salvini ? Sì, l'ho sentito, ci siamo messaggiati. Si è congratulato, certo». Sul fatto che la dimensione del voto in Veneto possa cambiare i rapporti di forza nella Lega, Zaia ha risposto. «per me assolutamente no». 

Sul successo della sua lista civica: «Ormai è consuetudine nelle Regioni e nei Comuni in generale che il candidato presenti una lista civica che è contenitore di chi non ha casacca politica ma ne condivide la politica».

«Mi spiace che qualcuno la veda in contrapposizione, non ho ambizioni nazionali ne partitiche, avrai potuto cogliere occasioni già prima. A me piace fare l’amministratore e ci hanno scelto anche perchè non penso ogni giorno a scalate o altro». 

Così Luca Zaia, presidente del Veneto, riguardo alla vittoria della sua lista alle regionali. «Non ci vedo nulla di strano - ha aggiunto - la squadra è nominata dal presidente. Invece di pensare alle poltrone dovremo pensare a portare risultati per i veneti». 

 «L'opposizione si prepari, che tra cinque anni non ci sarò più, se volete tirate un sospiro di sollievo». 

Infine, rispetto a chi aveva criticato la sue 140 conferenza stampa consecutive nel periodo dell'emergenza Covid: «Sono stati giorni difficili quelli del Coronavirus, sono stati 140 giorni nei quali ogni giorno abbiamo parlato ai veneti. Qualcuno dice che è stata un’occasione per prendere voti ma già avevo un buon consenso e sinceramente non avevamo bisogno di questa disgrazia». 

Nel bagno di folla che ha saluto il suo successo elettorale, al K3 di Treviso, Luca 
Zaia non ha dimenticato un ringraziamento per la moglie, Raffaella, «che mi sopporta», ha detto il politico, indicando la consorte, vicina al palco. Un discorso a braccio di una ventina di minuti, in un passaggio del quale, 
Zaia ha citato anche il padre. 

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