Elezioni 20 e 21 settembre 2020 in Veneto: 5 cose da sapere prima di andare al seggio

Piccola guida ragionata: quando si vota, dove, per che cosa, cosa bisogna portare con sé, come si vota

1) Quando si vota? Domenica 20 settembre dalle 7 alle 23 e lunedì 21 settembre dalle 7 alle 15. 

2) Dove si vota? Al solito seggio, quello indicato sulla tessera elettorale. Nota bene: può capitare che in alcuni casi sia stata spostata la sede abituale del seggio, per ridurre il numero delle scuole coinvolte o delle strutture per anziani. In questo caso, l'elettore è stato avvisato per lettera oppure con manifesti esposti in paese. 

3) Per cosa si vota? Per tutti gli elettori aventi diritto in Veneto si vota per la Regione: per eleggere direttamente il presidente e per eleggere il nuovo Consiglio regionale. Per tutti gli eventi diritto in Veneto: per il referendum confermativo sulla legge costituzionale che prevede il taglio dei parlamentari dagli attuali 945 a 600. Solo per gli elettori iscritti nei 40 Comuni chiamati al voto delle Comunali, anche per eleggere direttamente il sindaco e il Consiglio comunale. Solo per il Comune di Venezia ci sarà anche il voto per le Muncipalità (scheda rosa) Dunque capiterà di ricevere da un minimo di 2 a un massimo di 4 schede a seconda del Comune in cui si vota. 

4) Cosa bisogna portare con sé al seggio? Un documento di identità valido, la tessera elettorale, la mascherina (obbligatoria per le misure di prevenzione e contenimento dell'epidemia in corso da coronavirus). 

5) Come si vota?

Per le elezioni regionali (scheda verde): tracciando una croce sul nome di uno dei candidati alla presidenza e/o sul contrassegno che compare accanto al nome; si può anche tracciare una croce su uno dei simboli delle liste che sostengono il candidato presidente; si può anche tracciare una sola croce su uno dei simboli delle liste (e il voto va anche al candidato presidente); vale anche il voto disgiunto, cioè per un candidato presidente e per una lista a lui non collegata. Si possono esprimere anche una o due preferenze per candidati al Consiglio regionale, scrivendone nome e cognome o il solo cognome. Se le preferenze sono due, devono essere di sesso diverso.

Per le elezioni Comunali (scheda azzurra): nei comuni con più di 15mila abitanti l’elettore può votare per un candidato sindaco, per una lista che lo sostiene o per entrambi. C’è anche la possibilità di voto disgiunto, ovvero votare per un candidato sindaco e per una lista che non lo sostiene. Due le preferenze che si possono indicare, con la doppia preferenza di genere obbligatoria. Nei comuni fino a 5mila abitanti è possibile esprimere una sola preferenza. Sopra i 5mila abitanti e fino a 15mila è possibile esprimere due preferenze. 

Per il referendum (schede celeste): basta tracciare una croce sul Sì o sul No. 

Referendum costituzionale, tutto quello che c'è da sapere sul voto in tempo di Covid

Focaccia integrale alla farina di lenticchie

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi