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La leggenda della turista francese morsa da uno squalo in laguna

Il caso al Lido. Gli esperti escludono che possa trattarsi di uno squalo, come temuto dalla donna: più probabile che fosse un palombo, pesce innocuo della famiglia degli squali

LIDO. Una turista francese, l’avvistamento di un presunto pescecane, un morso ad una mano o forse un palombo, nome scientifico “Mustelus Asterias”, che comunemente chiamiamo “cagnoletto”.
 
Va detto prima di tutto che gli esperti del Cnr sono a dir poco scettici nel credere che uno squalo si sia avvicinato a riva al Lido e abbia morso una turista mentre nuotava. Ma è anche vero che c’è una donna ha raccontato una storia del genere. Ecco il suo racconto fatto prima ad un’amica e poi al pronto soccorso dell’ospedale civile.
 
Lei è una francese di 63 anni in vacanza a Venezia. Già alcuni giorni fa, racconta, ha visto un pesce che per lei era un pescecane di lunghezza poco superiore al metro mentre inseguiva un altro pesce più piccolo. La pinna non lasciava dubbi sul tipo di predatore. L’avvistamento rimane un singolo episodio.
 
Domenica pomeriggio la donna sta nuotando davanti alla zona dei Murazzi. Nuota in linea parallela alla riva. Ad un certo punto sbatte con il piede contro qualche cosa di duro. D’istinto allunga la mano per scostare quell’oggetto che pensa possa essere un pezzo di legno o qualche altra cosa trasportata dal mare. In realtà, spiega poi, si rende conto che è un pesce. E in quel momento sente un forte dolore alla mano. Per lei il pesce l’ha morsa e poi è scappato al largo.
 
Veloce la donna guadagna la riva dove a soccorrerla è un ragazzo. Viene medicata alla meno peggio sul posto, mentre qualcuno chiama il 118. Alla fine decide che non serve un’ambulanza in quanto ha solo delle escoriazioni alla mano e al polso. Ieri mattina però si sveglia con la mano che si sta gonfiando e nel primo pomeriggio decide di recarsi al pronto soccorso dell’ospedale civile. Al momento dell’accettazione spiega cosa è successo, mentre un’amica chiama i vigili del fuoco per raccontare l’accaduto.
 
Chissà perché i vigili del fuoco. I medici riscontrano delle escoriazioni a mano e polso, ma nulla di grave e la signora francese torna a casa tranquilla. Gli esperti del Cnr escludono che si tratti di uno squalo e che volesse attaccare una persona. Sono propensi a credere che il pesce visto e con il quale la donna ha avuto un contatto ravvicinato possa al limite essere un palombo. Il “cagnoletto” appartiene alla grande e variegata famiglia degli squali. Al contrario, però, di altri suoi ben più temibili parenti stretti, risulta del tutto innocuo per l’uomo. Pesce versatile che piace sul piatto anche ai bambini è leggero in termini di calorie mentre è ricco di preziosi sali minerali. —
 

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