L'ex senatore Manconi: «I migranti guariti devono poter uscire dai luoghi di quarantena come tutti»

Luigi Manconi, ex senatore dei Verdi, garante dei diritti delle persone private della libertà, interviene sulla vicenda di Jesolo ma amplia la sua valutazione: «Non strumentalizziamo la questione dei migranti»

 

VENEZIA. «Non strumentalizziamo i migranti, il Covid non è una questione di xenofobia e chi è risultato negativo ai tamponi nella Croce Rossa deve poter uscire liberamente».
 
Luigi Manconi, sociologo, ex senatore dei Verdi, garante dei diritti delle persone private della libertà personale per il Comune di Roma, sposa in toto la posizione del professor Massimo Galli, ordinario di Malattie infettive all'università Statale di Milano e primario dell'ospedale Sacco, secondo il quale la polemica sui migranti è strumentale, in quanto ci sarebbe assai più virus in Italia di quanto possa arrivare da loro.
 
Manconi fa riferimento al caso della Croce Rossa d Jesolo, dove attualmente sono ospitati 12 migranti positivi al Covid-19. Altri 60 hanno ottenuto più un tampone negativo.
 
 
Pur evidenziando che «in un mondo globalizzato ogni ingresso è rischioso». «Ecco» ribadisce Manconi «questa considerazione mi trova perfettamente d'accordo. Oggi la rotta del virus è per così dire balcanica, dalla Croazia, Bulgaria, Romania, che non sono Paesi extracomunitari, ma assolutamente nell'Europa. Non bisogna dunque stimolare una polemica a sfondo etnico come sta provando a fare più di qualcuno in merito a questi episodi sui migranti contagiati.
 
Aggiunge l'ex senatore: «Allora, se ragioniamo su questo piano, possiamo anche ricordare la vicenda discussa dell'imprenditore veneto che ha riacceso un focolaio. I migranti devono avere gli stessi diritti di tutti, seppure i loro siano di fatto assai limitati. Ritengo che i migranti ospiti della struttura risultati negativi ai tamponi, dunque guariti, abbiano il diritto di poter uscire come tutti gli italiani o chi è stato in isolamento fiduciario il tempo richiesto e adesso non risulta più contagiato». 
 

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