Coronavirus, l'estate dei veneti chiusi in casa: sono oltre tremila in isolamento

I report regionale e nazionale segnalano la progressione della malattia: 3 ricoveri in terapia intensiva

VENEZIA. Continua a salire in maniera preoccupante il numero dei veneti in isolamento domiciliare a titolo precauzionale per aver avuto contatti con persone affette da Covid-19. Il report diffuso ieri mattina alle 8 dalla Regione indicava in 3.074 le persone in questa condizione, quasi tutte prive di sintomi

. Rispetto a ventiquattr’ore prima sono 284 in più, mentre è quasi raddoppiato il numero dei veneti in isolamento domiciliare con sintomatologia da Coronavirus (non così grave da richiedere le cure ospedaliere). Sono infatti 63, 28 in più di martedì.

Basta una veloce occhiata al grafico pubblicato qui accanto per vedere quanto veloce sia la progressione: l’8 luglio erano un migliaio le persone in isolamento domiciliare, quota duemila è stata superata appena una settimana fa e ora si è saldamente sopra i tremila. Segno che la vigilanza è attiva così come l’indagine intorno ai soggetti che risultano positivi ai tamponi per ricostruirne tutti i contatti a rischio contagio, ma il numero di esami effettuati è pressoché sempre quello da mesi. Significa che ci sono più persone malate in giro.



A livello regionale sono saliti a 19.890 (4 in più) i soggetti con tampone positivo, mentre il bollettino delle 17 non aggiornava il numero dei morti (2.073 fra deceduti in ospedale e fuori) rispetto a quello del mattino, che però ne indicava tre in più rispetto al giorno precedente. I negativizzati virologici, ovvero le persone guarite dalla malattia, sono salite a 17.033. A causa del Covid 19 sono ricoverati negli ospedali veneti 115 malati, ma solo in 84 di loro la malattia è ancora attiva; 6 quelli che si trovano assistiti in terapia intensiva, ne sono entrati tre in più rispetto a ieri, a conferma che anche ora la malattia non si presenta solo con sintomi lievi, come ritengono molte persone.

A livello nazionale – nel report quotidiano del ministero della Salute – il Veneto con 42 nuovi casi è secondo solo alla Lombardia (che ne ha avuto 46) per incremento di malati. Solo in Umbria e Basilicata ieri non ci sono stati nuovi casi; in tutta Italia le persone che dall’inizio dell’epidemia sono state colpite dal virus sono salite così a 246.776. Le vittime invece a 35.129. Attualmente in tutta Italia ci sono 11.847 persone in isolamento domiciliare: una su 4 risiede quindi in Veneto, dove la provincia che ne conta di più è quella di Verona.

Sul tema dell’assistenza sanitaria connessa alla lotta al Coronavirus c’è stato ieri un incontro fra l’assessore regionale alla Sanità Manuela Lanzarin e le organizzazioni sindacali degli operatori delle Ipab di assistenza alle persone non autosufficienti (Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, Fisascat Cisl e Uiltc). Si è parlato della carenza di personale, alla quale la Regione sta cercando di rimediare con corsi di formazione e un bando di assunzione emesso da Azienda Zero, e di riconoscimento economico al lavoro compiuto dagli operatori. Per poterlo dare serve però una norma di carattere nazionale di modifica della legge. 

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