Bonomo: "Tav, Pedemontana e fibra ottica. In Veneto parte la corsa ai 209 miliardi Ue"

La Confartigianato presenta il decalogo per la prossima legislatura: grandi infrastrutture e valorizzazione degli Its 

il dossier

Alta velocità Milano-Venezia, Pedemontana agganciata alla A 28 Pordenone e fibra ottica con il 4 e 5 G in tutto il Veneto. Il treno su cui salire porta a Bruxelles, con i 209 miliardi per uscire dall’emergenza Covid e superare i vecchi campanilismi. La strada da seguire è quella che delle Olimpiadi 2026 di Milano-Cortina, grazie al patto con Lombardia e Trentino. Confartigianato gioca d’anticipo e presenta un dossier di 35 pagine con cui avviare il dibattito per la sfida elettorale del 20 settembre. Ai tempi della Dc dorotea e di Fi–Galan, il collateralismo era la strategia vincente, oggi invece i partiti sono autoreferenziali e ignorano le categorie economiche. Con i clic sul web vanno direttamente in Parlamento e poi al governo e tirano il freno sulle Grandi Opere.


Agostino Bonomo, leader di Confartigianato, non si spaventa e con Roberto Boschetto, Vendemiano Sartor e i presidenti provinciali lancia il decalogo delle priorità. Nella lista delle infrastrutture, accanto alle eterne incompiute come la Tav Brescia Milano-Trieste, la terza corsia della A13 Padova-Bologna e la Valdastico Nord fino a Rovereto entra di prepotenza la fibra ottica, la rete web da installare in tutto il Veneto. Il gap tra città e montagna è un abisso, tanto che Confartigianato ha convinto la regione ad abolire i clic-day perché le imprese “periferiche” non riuscivano a collegarsi al sito. I bandi Ue Por e Fers funzionano a meraviglia e anche le risorse di industria 4.0 di Calenda sono la manna piovuta dal cielo, ma dopo il Covid «la competizione internazionale si giocherà sempre più nel campo dell’innovazione e sarà strettamente legata all’applicazione delle nuove tecnologie digitali. Gli obiettivi Ue impongono alle imprese del Veneto radicali innovazioni nelle competenze».

Il leader degli artigiani sollecita tempi rapidi anche per la Pedemontana Montecchio-Spresiano. I tratti aperti da Breganze a Malo sono due tasselli importanti di un’autostrada che per funzionare dovrà collegarsi al Friuli: bisogna quindi realizzare la bretella Cimpello-Gemona per spostare a nord il traffico pesante che oggi attraversa la A4 da Milano a Mestre con direzione Tarvisio e Trieste. Questa è la tesi di Vendemiano Sartor che invita poi a completare le opere di raccordo per favorire l’ingresso nella Pedemontana del traffico locale.

Il dossier lancia un messaggio chiaro: «Serve subito un ragionamento progettuale per la ripartenza, con la Regione che chiama a consulto le categorie economiche. Il ritorno di centralità dell’Europa non si discute con 37 miliardi destinati all’Italia dal Mes per le spese sanitarie e il fondo Sure per il mantenimento dell’occupazione che destina a livello europeo 100 miliardi a cui si aggiungono ora le risorse del Recovery Fund. Poi c’è il Next Generation Eu da 750 miliardi di euro approvato dal Consiglio europeo con un’Italia che si porta a casa un “tesoretto” da 208,8 miliardi di cui 81,4 di trasferimenti e 127,4 di prestiti. Dobbiamo essere in grado di utilizzare efficacemente, come Paese ma anche come Regione, la grande disponibilità di risorse messe in campo», ha spiegato Agostino Bonomo.

«Nella nostra road map post-covid» ha aggiunto Roberto Boschetto, «la formazione ed il capitale umano sono tra i capisaldi su cui imperniare la ripresa. Ci poniamo l’obiettivo di fare del Veneto la prima regione italiana per offerta e diplomati Its. In Veneto tra licei, istituti tecnici e istituti professionali, si diplomano in media 39mila ragazzi all’anno. Di questi “solo” 13.500 si iscrivono alla Università (il 34,7%). Ci sono quindi 25.500 diplomati che potrebbero proseguire gli studi negli Its ed essere “formati” per i bisogni delle imprese venete». —


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