La storia del focolaio vicentino e la mappa interattiva degli spostamenti dell'imprenditore

VICENZA.  È una cronaca a tratti surreale benché documentata nel dettaglio dalla relazione del direttore dell’Ulss Berica, Giovanni Pavesi, al governatore Zaia. Succede che il 25 giugno un imprenditore vicentino rientri da un viaggio di lavoro in Serbia e avverta i tipici segni del Covid-19: inappetenza, malessere generale, 38° di febbre, dolore agli arti.

Incurante di ciò, nei giorni seguenti l’uomo si reca ad una festa privata, presenzia ad un funerale e frequenta più persone sia in azienda che nella comunità. Finché, è il 28, le sue condizioni peggiorano e lo inducono a recarsi al pronto soccorso di Noventa dov’è sottoposto a un tampone che, 24 ore dopo, lo dichiara positivo al coronavirus.

Gli operatori del Servizio igiene e sanità pubblica avviano allora un’indagine epidemiologica e il contagiato, dopo molte insistenze rivela che nella trasferta serba è stato accompagnato da due persone. Trasferito all’ospedale di Vicenza rifiuta tenacemente il ricovero, cedendo infine all’insistenza del sindaco del paese, che lo convince a fornire una lista dei contatti precedenti.

Il mistero del “terzo uomo”

Mentre il suo stato di salute si aggrava, al punto da richiedere il trasferimento in Rianimazione, al numero verde anti-Covid della Regione giungono segnalazioni di persone che, assenti dall’elenco dell’imprenditore, dichiarano però di averlo frequentato. L’allerta sale: tutti gli “indiziati” entrano in isolamento fiduciario di 14 giorni e sottoposti via via a tampone.

Dal paziente zero, così, si risale anzitutto ai casi secondari riguardanti i compagni di viaggio: due adulti, residenti rispettivamente a Pojana Maggiore e ad Orgiano, risultano immediatamente positivi. Il colpo di scena arriva però dall’Ulss scaligera alla quale si rivolge un veronese di Bonavigo: spiega di aver partecipato a sua volta al viaggio, è il “terzo uomo” del quale l’imprenditore non aveva fatto alcun cenno e il test (manco a dirlo) rivela che è infetto.

La trasmissione dalla Serbia

Ma le sorprese non sono finite perché al pronto soccorso di Schiavonia, nel Padovano, si presenta una donna con vomito, febbre e diarrea: è contagiata, dichiara di aver avuto contatti con il paziente zero ma – incredibilmente – nega ai medici le informazioni richieste: alla fine dichiara che gestisce una profumeria ad Adria con l’aiuto di una commessa e che ha svolto svariate attività tra Lozzo Atestino, Agugliano e Veggiano, zone non lontane dalla fatidica Vo’.

Emerge così, a brandelli, la verità ostinatamente negata: nel corso del soggiorno estero, l’imprenditore e un dipendente hanno viaggiato a bordo di un furgone insieme a due operai, un bosniaco e un serbo; quest’ultimo, settantenne, era affetto da Covid ed ora è ricoverato in terapia intensiva nel Paese d’origine.

L’industriale, da parte sua, «ha sviluppato la sintomatologia venerdì 26 giugno e il giorno successivo ha partecipato ad una cena di compleanno entrando in contatto con 23 persone di cui 6 bambini»; «La festa si è svolta all’aperto, ma nessuno ha mantenuto le distanze o indossato la mascherina», puntualizza la relazione, conclusa da un accenno all’azione di contrasto del minaccioso focolaio: «È in corso l’isolamento dei contatti, per tutte queste persone è stata effettuata l’inchiesta epidemiologica e predisposto l’isolamento domiciliare, con tampone naso-faringeo programmato», si legge.

Il bilancio provvisorio

Superfluo ogni commento, resta il bilancio (provvisorio) di una vicenda che fa strame degli elementari princìpi di senso civico e rispetto delle regole: 5 malati di coronavirus (3 in cura a Vicenza, 1 a Padova, 1 a Verona); 52 persone in isolamento nel Vicentino e 37 nella provincia di Verona. Un nuovo cluster, sì, figlio legittimo dell’ inciviltà. —

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LA MAPPA INTERATTIVA DEGLI SPOSTAMENTI

Istruzioni. Questa è una mappa interattiva composta da 11 diapositive in sequenza. Se siete su computer, usate le frecce nere posizionate sulla destra per andare avanti di scheda in scheda, come fosse una fotogallery. Se volete tornare all'inizio cliccate su "Back to Beginning". Da smartphone o tablet, usate le mani per fare lo swipe - scorrimento laterale - da destra verso sinistra

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