Biciclette, ecco come si fa per ottenere il bonus

Tutte le regole sugli acquisti per poter avere diritto all'incentivo. I passaggi spiegati uno a uno

Il bonus bici fino a 500 euro è diventato uno dei provvedimenti bandiera del decreto Rilancio. Ideato insieme ad altre misure come la modifica del Codice della Strada per incentivare la mobilità sostenibile, nel giro di poche settimane ha generato una vendita di biciclette, tradizionali e a pedalata assistita, che ha svuotato i magazzini dei negozi. E mentre il decreto Rilancio affronta l’iter parlamentare di conversione in legge, c’è già chi certifica che il fondo da 120 milioni messo a disposizione dal governo non basterà neanche a coprire gli acquisti già effettuati: la norma prevede la possibilità di ottenere lo sconto nel limite delle risorse disponibili. Per evitare che qualcuno resti a bocca asciutta dopo aver già comprato il mezzo, è forte il pressing sul governo per aumentare in maniera adeguata i fondi, così da soddisfare le richieste che arrivano dal mercato. Il ministro per l’Ambiente, Sergio Costa, ha però assicurato che saranno stanziati ulteriori risorse e che non ci sarà alcun click day per la richiesta del bonus. La dotazione iniziale di 120 milioni di euro potrebbe salire a oltre 200 milioni.
 
Come funziona il bonus 
Il buono mobilità è un contributo pari al 60% della spesa, con un tetto massimo di 500 euro, per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica e per l’utilizzo di servizi di mobilità condivisa a uso individuale. Il buono mobilità può essere richiesto una sola volta e per l’acquisto di un solo dei seguenti prodotti: bici nuove e usate sia tradizionali che a pedalata assistita, handbike nuove e usate, monopattini, hoverboard e segway. Il buono può essere richiesto anche per i servizi di mobilità condivisa come scooter sharing e bike sharing. Non è ammissibile l'acquisto di accessori e componentistica. 
 
Come fare
Per richiedere il bonus bisognerà scaricare una app - che sarà disponibile entro il 18 luglio - ed essere in possesso dello Spid. L’erogazione si articola in due fasi. La prima (dal 4 maggio fino al giorno in cui sarà operativa l’app) prevede il rimborso diretto sul conto corrente del beneficiario dopo aver allegato alla domanda la fattura dell'acquisto o lo scontrino parlante nel quale viene indicato il dettaglio del bene acquistato. La Fase 2, invece, scatterà dal giorno in cui l’applicazione sarà in funzione e consentirà di ottenere un buono sconto da utilizzare direttamente in negozio al momento dell’acquisto. Gli interessati dovranno indicare il mezzo o il servizio che intendono acquistare e la piattaforma genererà il buono spesa digitale. Possono usufruire del buono mobilità, valido fino al 31 dicembre 2020, i maggiorenni che hanno la residenza, e non il domicilio, nei capoluoghi di Regione, di Provincia e nei Comuni delle Città metropolitane anche se con una popolazione inferiore ai 50.000 abitanti. Nei Comuni diversi da questi, si può chiedere solo se il numero di abitanti è superiore ai 50 mila.
 
Le novità del prossimo anno
Dal 2021, però, si cambia. Il buono mobilità sarà erogato a fronte della rottamazione di veicoli inquinanti e potrà essere speso entro il 2024. Il bonus riguarda le rottamazioni già effettuate dal 15 ottobre 2019 al 18 maggio 2020 e quelle che avverranno dal 1° gennaio 2021 al 31 dicembre 2021. Il bonus (1.500 euro per le auto e 500 euro per le moto) potrà essere richiesto a partire dal 1° gennaio 2021 sempre con un’app. I veicoli, la cui rottamazione dà diritto all’incentivo, sono le auto fino alla classe Euro 3 o motocicli fino alla classe Euro 2 ed Euro 3 a due tempi. 
I buoni possono essere utilizzati, anche a favore di persone conviventi, per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale e regionale, nonché di bici, anche a pedalata assistita, e di veicoli elettrici.
 
La corsia ciclabile
Il decreto Rilancio per sostenere la mobilità alternativa ha modificato il Codice della Strada introducendo due novità: la “corsia ciclabile” e la “casa avanzata”. La prima è una corsia dedicata esclusivamente ai velocipedi, delimitata da una striscia bianca discontinua realizzata sulla destra lungo la corsia di marcia. La “casa avanzata”, invece, è una nuova linea d’arresto posizionata, in specifici incroci con semaforo, 3 metri più avanti rispetto a quella per moto e auto. Si tratta di uno spazio riservato alle biciclette, che consente ai ciclisti di attendere il verde in una posizione più visibile. Proprio in questi giorni, inoltre, il ministero dei Trasporti ha modificato il programma “Prius” sulla mobilità sostenibile, rendendo disponibili 10 milioni di euro che daranno la possibilità agli enti locali di chiedere finanziamenti per la progettazione di nuove piste ciclabili. Ogni piano potrà essere sostenuto con una cifra tra i 300 e i 600 mila euro e con un tetto massimo del 70% della spesa complessiva. 
 
Ancora rottamazioni
Dal 18 giugno sono tornati gli incentivi per chi rottama una vecchia auto e la rimpiazza con una a basse emissioni. Il ministero dello Sviluppo economico ha dato il via libera a una nuova fase di prenotazione per i veicoli M1 (elettrici o ibridi plug-in), grazie a un rifinanziamento di 20 milioni del fondo dedicato. L’incentivo resta inalterato: si va da un minimo di 1.500 euro a un massimo di 6.000 euro (emissioni CO2 inferiori a 70 g/km). —
 
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