Coronavirus Veneto, riaprono anche le terme. Mascherine solo nei luoghi chiusi

Nuova ordinanza della Regione valida fino al 15 giugno: riaprono le residenze per anziani. Nelle spiagge venete 12 metri quadrati per ombrellone

VENEZIA, Nuova ordinanza della Regione Veneto: sarà firmata nel pomeriggio, entrerà in vigore il 1 giugno e scadrà il 15 giugno.

Le novità?

“Fondamentalmente questa ordinanza dice alcune novità”, scadenza il presidente della Regione,  Luca Zaia, “Uno: dal 1 giugno non si utilizzerà più la mascherina all’aperto, ma solo in luoghi chiusi o di assembramento all’aperto (al mercato sì, per esempio). Due: autorizziamo la riapertura delle case di riposo, con linee guida sia per ingresso dei visitatori sia per la presa in carico di nuovi ospiti. Terzo: riapriamo le  terme, fondamentale perché si tratta di un circuito importante, mantenendo per ora solo il divieto per le saune e i bagni turchi.  Quattro: abbiamo messo i 12 metri quadrati per ombrellone, anche se a livello nazionale vale il limite di 10, perché alcune regioni non hanno spiagge ampie come e nostre. Cinque: abbiamo semplificato la procedura per i gestori dei centri estivi 4-17 anni, con la semplice comunicazione ai Comune e Usl con la quale i gestori si impegnano a rispettare le norme igienico sanitarie”.

Nello specifico, l’ordinanza che sarà firmata nel pomeriggio, prevede alcune novità: “Solo migliorative”, promette Zaia.

1) Mascherine. In materia di “spostamenti individuali” è  fatto obbligo delle mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico e - all’esterno - in tutte le occasioni in cui non sia possibile garantire la distanza di sicurezza di 1 metro.

“Lo dico chiaramente”, dice Zaia, “da lunedì non c’è più l’obbligo di mascherina per camminare per strada, la tieni in tasca e la indossi se devi entrare in un negozio o se ci si ferma a parlare in gruppo. Permane nei luoghi chiusi o se c’è un assembramento: al mercato, in coda al supermercato, se si creano affollamenti, che non garantiscano la distanza di 1 metro di sicurezza anti-droplet. Oggi la mascherina è obbligatoria per tutto. Da lunedì la si tiene in tasca per andare in un luogo chiuso o dove serve”.

Non sono più obbligatori i guanti.

2) Nello spostamento in autoveicolo privato, con la mascherina ci si siede in qualsiasi sedile, altrimenti va mantenuta la distanza di un metro. “In famiglia si viaggia senza mascherine, seduti dove si vuole”, dice Zaia

3) Sono vietati gli assembramenti in area pubblica e privata: “Il che significa che in area privata si può fare la grigliata, ma va mantenuta igiene, distanza di sicurezza e non si può invitare mezzo paese”

4) Terme e altre attività. La novità principale è l’introduzione di linee guida che permetteranno l’attesa apertura anche dei centri termali, con le loro piscine, le spa, ma ancora con l'esclusione delle saune pubbliche - "C'è un problema di diffusione delle goccioline, veicolo di possibile contagio" - autorizzando solo quelli privati o in stanza.

L’ordinanza modifica le linee guida (“ma assolutamente in termini positivi”, promette Zaia) anche per molte altre attività: istorazione, stabilimenti balneari, attività ricettive, piscine, palestre.

5) Centri estivi: meno burocrazia. “Dal 1 giugno per i servizi per i bambini e adolescenti 4-17, abbiamo risolto il  vulnus del Dpcm che chiedeva per queste strutture un piano da validare e un’altra domanda all’Usl”, chiarisce il presidente,  “con questa ordinanza il privato che gestisce il centro manderà una semplice scheda prestampata al Comune e all’Usl, con impegno ad applicare le linee guida. Punto. Abbiamo la certezza che chi apre si impegna per iscritto ad applicare le linee guida. Abbiamo già strutture full di prenotazioni. ”.

Restano per ora chiusi asili e i servizi per i più piccoli dagli  0 ai 3 anni: "Serve una direttiva nazionale. Firmo tutto, ma non posso assumermi io questa responsabilità"

6) Ombrelloni in spiaggia: a parziale modifica del’ordinanza vigente, la superficie minima per ombrellone nelle spiagge venete è 12 metri quadrati. “A livello nazionale è di 10 metri quadrati, per realtà come la Liguria, che non hanno spiagge ampie”, spiega il presidente, “un accordo tra gentiluomini prevede invece per gli stabilimenti dell’alto Adriatico 12 metri quadrati per ombrellone. Bibione ha da sempre 15. I pochi furbetti che volevano mettere gli ombrelloni distanziati a 19 metri non potranno farlo, lo sappiano".

9) Residenze per anziani riaperte. L’ordinanza fissa le linee guida per le Residenze socio assistenziali per anziani sia per permettere le visite dei parenti, sia per autorizzare la presa in carico di nuovi ospiti.

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