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 Da Treviso la storia di nonna Ada, guarita dal coronavirus a 104 anni

E' la più anziana d'Europa ad aver sconfitto il coronavirus. Classe 1916, era risultata positiva nella casa di riposo di Biella dove vive da quando aveva 99 anni. 

TREVISO. È trevigiana la persona più anziana d'Europa - forse del mondo - ad essere guarita dal coronavirus. È Ada Zanusso, classe 1916, nata a Vallio di Roncade.

La sua storia di speranza e tenacia, nelle ultime ore, ha fatto il giro di tutti i continenti: all'età di 104 anni ha sconfitto il virus. Lo stesso che nella casa per anziani in cui risiede da tempo, in provincia di Biella, ha mietuto molte vittime.

Residente dalla fine degli anni '40 nel Biellese, dov'è tutt'ora, Ada il 17 marzo era risultata positiva al tampone al Covid-19. Nelle ultime due settimane, invece, curata nella stessa struttura, è tornata completamente in salute. Per la gioia dei figli e della sorella Solidea, 97 anni, che abita a San Donà di Piave.

«Mia madre è fiera di essere trevigiana e veneta e porta nel cuore la sua terra d'origine, ce ne parla spesso» è la testimonianza di Giampietro Brisotto, figlio di Ada. È lui stesso ad aver dato per primo la notizia della guarigione della madre, legata indissolubilmente alla Marca e, in parte, al Veneziano. Assieme al marito Angelo Brisotto, nato anche lui a Vallio - ma nel 1911 - e mancato nel 2000, si trasferirono nel 1947 in provincia di Biella, alla ricerca di maggiore stabilità.

Si erano sposati tre anni prima - il 19 febbraio 1944 - nella "loro" Vallio. Angelo trovò presto impiego come operaio, Ada si dedicò completamente alla famiglia, ai quattro figli - due dei quali nati a Fossalta di Piave - e alla cura della loro nuova casa di Mezzana Mortigliengo.

«Ma ha sempre ricordato e ricorda tutt'ora le proprie origini: d'altronde, oltre alla sorella di mia mamma, a San Donà abbiamo altri parenti tra Vallio, Monastier e Fossalta di Piave» spiega Giampietro, «Uno degli episodi che ci racconta spesso, legato alla Marca, è un suo ricordo d'infanzia. In braccio a mia nonna, in un ospedale da campo della Prima guerra mondiale, ricorda di aver visto un personaggio spronare uomini e soldati: era il generale Armando Diaz».

Ada è un'anziana lucida, profondamente credente, che ama leggere ed informarsi. Piccole passioni che continua a coltivare ora, guarita dal coronavirus. Non ha mai mollato. Nel giro di una settimana, assistita nella stessa residenza per anziani in cui si era voluta recare di sua spontanea volontà a 99 anni, dopo la rottura di un femore, è tornata in salute.

«Sta bene, è tornata arzilla come prima», aggiunge il figlio Giampietro, «Ci sentiamo per telefono e addirittura per videochiamata. Mia madre d'altronde ha un carattere fiero, vivace e curioso. Una delle prime cose che mi ha detto una volta guarita? Mi ha chiesto cosa stesse succedendo nel mondo». Un mondo che ora ha una storia positiva in più da raccontare.

 

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