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Prostitute alla fame, in fila alla Caritas: "Drammatica indigenza"

L'allarme della presidente della cooperativa Equality che segue le vittime della tratta in Veneto: "Presto rimarranno tutte senza una casa, bisogna aiutarle"

PADOVA. In fila, a testa bassa, con zeppe rosse tacco 12. In disciplinata attesa con senzatetto, tossicodipendenti, clandestini. Anche le prostitute tra gli ultimi delle città per avere un pasto. L'emergenza sanitaria legata al coronavirus, con il coprifuoco e le altre misure restrittive, stanno mettendo in ginocchio un'altra categoria di invisibili: le schiave del sesso a pagamento.

Ormai da due settimane abbondanti non guadagnano più un euro, perché le strade si sono svuotate.

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