In Veneto 498 letti di terapia intensiva. Solo 67 occupati per coronavirus

Altri 120 saranno allestiti a breve per la terapia subintensiva. Ecco la dotazione per Usl

VENEZIA. I 450 posti letto di terapia intensiva strutturali e operativi negli ospedali della Regione del Veneto presentano al momento un tasso di occupazione medio dell’80%. Solo 67 di questi (cioè meno del 14%) sono occupati da pazienti affetti da coronavirus.
 
È questo l’esito del monitoraggio aggiornato riguardo ai posti letto di terapia intensiva in Veneto. Lo comunica la Regione con una tabella che li raggruppa.
 
Da ieri, lunedì 9 marzo, ai 450 posti se ne sono aggiunti altri 48, attivati senza bloccare l’attività, che costituiscono il primo “contingente” di rafforzamento della dotazione deciso per fronteggiare l’emergenza e portano il totale a 498.
 
L’Usl 1 Dolomiti è provvista di 18 posti letto di terapia intensiva.
 
L’Usl 2 Marca Trevigiana ha in dotazione 49 letti rianimatori più 1 aggiunto senza interrompere l’attività delle strutture.
 
L’Usl 3 Serenissima ne ha in dotazione 54, più altri 3 attivati a Mirano per un totale di 57.
 
L’Usl 4 Veneto orientale 16, più 4 allestiti a Jesolo (che ne era priva), si arriva a 20.
 
La Usl 5 Polesana 22+2 e la Usl 6 Euganea 49.
 
La Usl 7 Pedemontana ne gestisce 25 (+ altri 8 installati=33)
 
La Usl 8 Berica 42+5=49.
 
La Usl 9 Scaligera 22+4=26.
 
L’azienda ospedale Università di Padova ne ha 69, più 11 attivati, diventano 80.
 
Quella di Verona 78+9=87.
 
Le due sedi dello Iov ne dispongono di 6.
 
Sono anche in allestimento altri 120 letti di terapia subintensiva aggiuntivi a quelli esistenti.
 
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