Coronavirus: Zaia, in Veneto ci prepariamo a emergenza più importante

Il presidente della giunta regionale: "qui da noi attenzione totale, allerta  massima. Pronti a intervenire anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno". Eseguiti 137 test, tutti negativi. Settantasette in isolamento volontario

 

VENEZIA. "Seguiamo ora dopo ora l'evolversi della situazione, in contatto con il Commissario Borrelli e il Ministro Speranza.
 
Per noi l'allerta è massima e ci stiamo preparando a un'eventuale emergenza più importante. Combattiamo un virus, per cui l'attenzione è totale". Lo afferma in una nota il Presidente del Veneto, Luca Zaia, in relazione all'evolversi della situazione legata al coronavirus e ai casi in Lombardia.
 
 
"In caso di necessità - aggiunge Zaia - siamo pronti a intervenire su più piani e a tutti i livelli, anche in modo drastico se ve ne fosse bisogno.Già ora comunque interveniamo con tutte le azioni necessarie al minimo sospetto, anche che un cittadino veneto possa aver avuto contatti con persone infette o provenienti da zone infette", conclude. 
 
In Veneto sono stati ricoverati nei reparti ospedalieri di malattie infettive nove casi sospetti di Coronavirus, riferiti a soggetti che presentavano lieve sintomatologia respiratoria e che rientravano da aree a rischio della Cina.
 
Tutti sono risultati negativi ai test di laboratorio. Lo comunica in una nota la Direzione Prevenzione dell'Area Sanità e Sociale della Regione.
 
Il laboratorio di riferimento regionale di Padova, che riesce a fornire il risultato del test in tre ore (e si sta lavorando perché tutti gli ospedali Hub della Regione utilizzino lo stesso tipo di test) ha finora effettuato 137 test per la conferma diagnostica, che sono risultati tutti negativi.
 
Come da indicazioni della Circolare Ministeriale, i bambini che frequentano i servizi educativi dell'infanzia e gli studenti fino alla scuola superiore di secondo grado, che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia siano stati nelle aree della Cina interessate dall'epidemia, sono stati sottoposti a una sorveglianza sanitaria attiva, ed è stata favorita l'adozione della permanenza volontaria fiduciaria a domicilio.
 
Finora i bambini e adulti in isolamento fiduciario sono 77.

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