In visita al Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna

La collezione archeologica rende l’idea dei primi abitanti della Marca Trevigiana, dal paleolitico all’avvento dei veneti

MONTEBELLUNA. Una pianura verde e zuppa d’acqua. Popolata da creature alla continua ricerca di cibo. Treviso non esiste ancora come la conosciamo oggi, non ci sono confini.

Circa centomila anni fa, durante l’era glaciale Würm, le Prealpi Venete sono coperte da una spessa calotta di ghiaccio, mentre una fitta foresta tappezza l’attuale Val Padana a sud. È curioso pensare a quest’area, ora tra le più popolate e industrializzate d’Europa, come un paesaggio vergine. Nulla ha l’aspetto attuale, nemmeno la città di Montebelluna, dove sorge il Museo di Storia Naturale e Archeologia nato per raccontare il passato e la sua evoluzione.

Nella saletta “Riccati” un antico bestiario fatto di pesci e uccelli impagliati, numerose specie di insetti “sotto vetro”, un curioso microscopio monoculare con una collezione di vetrini del secolo scorso. La collezione archeologica rende l’idea dei primi abitanti della Marca Trevigiana, dal paleolitico all’avvento dei veneti con le situle funerarie e gli arnesi che testimoniano il passaggi da nomadi a sedentari. Quindi sarà la volta dei romani.

Le testimonianze dell’impero romano sono state raccolte e custodite dai montebellunesi che le hanno trovate casualmente nei campi. Così la terra ha restituito il mosaico del fondo Agostinetto a tessere bianche e nere, la statua della dea Artemide, il “tesoretto egiziano”: una serie di venti monete in bronzo provenienti da Cyrene sulle coste d’Africa. Nella sezione naturalistica oltre 20 mila reperti di botanica e minerali che aiutano a indagare l’origine dell’Universo.

Il Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, che oggi è a tutti gli effetti un servizio del Comune di Montebelluna, è nato nel 1984 grazie all’intraprendenza del gruppo speleologico locale “Gruppo Naturalistico Bellona”, che fece alcuni interessanti recuperi archeologici tra le colline montebellunesi, salvando parecchio materiale naturalistico e mineralogico, e convogliandolo con il sostegno dell’amministrazione comunale in un museo di Archeologia e Scienze Naturali. Negli anni Settanta iniziarono i lavori di villa Biagi, acquisita dal Comune che la dedicò al patrimonio culturale: la barchessa è destinata all’esposizione mentre le sale ospitano il centro di documentazione, le aule e i laboratori didattici.

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Museo di Storia Naturale e Archeologia Città di Montebelluna

Via Piave, Montebelluna

Aperto da martedì a venerdì 10-12 e 14.30-17.30

Sabato e domenica 10-18

Ingresso 6 euro (gratis under 6)

Informazioni: 0423.300465 - www.museomontebelluna.it

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