In Veneto 6 mila senza dimora. "Ma il numero è più alto"

L'ultimo rilevamento scoperchia un fenomeno di povertà sconosciuto. L'ipotesi: usare i risparmi del Reddito di cittadinanza per le famiglie numerose

VENEZIA. Sono seimila i senza fissa dimora in regione. Lo dicono i dati dell’ultimo rilevamento e secondo il Tavolo regionale dell’Alleanza contro la povertà “si tratta di un numero che sottostima largamente il fenomeno".
Il Tavolo propone che eventuali risparmi di spesa del Reddito di cittadinanza, dovuti a un minore numero di beneficiari rispetto alle stime iniziali, vadano indirizzati negli aiuti alle famiglie numerose e con minori, e all'estensione della misura ai cittadini stranieri  spesso discriminati a causa delle certificazioni richieste.
L'Alleanza del Veneto - che ha riconosciuto nel Piano regionale di contrasto alla povertà l'avvio di un processo organizzativo, e prima ancora di approccio culturale, importante - ritiene "indispensabile non perdere mai di vista l'importanza di costruire legami e relazioni di prossimità con chi vive in situazione di grave marginalità. Questo impegno fondamentale va di pari passo con l'attività dei servizi sociali del territorio che sempre più stanno qualificando la loro presenza e risposta".
"Benché comprensibile dal punto di vista economico – prosegue l’Alleanza - la pratica dello scaricabarile tra comuni non ammissibile, i giochi sui confini nemmeno, perché tutto questo inficia l'accesso alle misure di sostegno e ancor di più ai diritti fondamentali, sociali, civili, politici, oggetto della più alta protezione nel nostro ordinamento". 

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