Bono: «Fincantieri in crescita punta su navi a emissioni zero»

Consegnata a Monfalcone la Sky Princess, l’ad: «Dobbiamo restare leader» L’intero consiglio di amministrazione della Carnival Corporation alla cerimonia

MONFALCONE (GORIZIA). Sull’altro lato della banchina dove ieri mattina è stata consegnata la Sky Princess, la 17ª della serie, è già quasi pronta la Enchanted Princess, consegna prevista nel 2020; il 2021 sarà la volta di Discovery Princess. E comunque si lavora alla generazione futura: navi alimentate con gas naturale liquefatto, che dal 2050 non potranno più emettere CO2. . Quello dell’industria crocieristica è un mercato che ha fretta. «È l’età dell’oro», gongola Arnold Donald, president e Ceo di Carnival Corp., la più grande compagnia crocieristica mondiale, il più importante committente di Fincantieri e il più grande investitore privato statunitense in Italia, con oltre 32 miliardi di euro spesi in navi ordinate dal 1990.

Una «amicizia» dicono alla Carnival, che nel 2020 festeggerà i 40 anni. In platea sulla Sky era schierato l’intero consiglio di amministrazione della Corporation: «È la prima volta che accade», ha sottolineato Donald. Anche l’amministratore delegato di Fincantieri, Giuseppe Bono, deve ammettere che è il momento buono e lo dice: «Cresciamo a ritmi accelerati. Ma questo obbliga a una grande fatica. Occorre pensare sempre a una continua riorganizzazione». Il manager è prudente sul futuro: «Andiamo verso qualcosa che è ignoto» ma «non bisogna aver paura del futuro, chi ha paura del futuro rischia di non averlo». Prudenza eccessiva? Bono insiste con il suo leit– motiv: «Bisogna tornare alla cultura del lavoro», i giovani devono lavorare. «Non è un problema italiano ma europeo, di quell’Europa che sacrificandosi divenne leader nel manifatturiero».


Tuttavia, spazio perché il mercato si ampli ce n’è: lui stesso ricorda che nel Mediterraneo scorrazzano meno navi da crociera di un tempo, visto che il Mare nostrum è pervaso anche da dinamiche non pacifiche.

Jan Swartz, group president di Princess Cruises e Carnival Australia, rafforza il concetto: «Oggi facciamo viaggiare in tutti i continenti 2 milioni di passeggeri da 100 Paesi, ma il mercato crocieristico vale solo il 2 per cento di tutte le stanze d’hotel del mondo, dunque ci sono enormi margini di crescita».

Infine lo stato di salute dell’universo Fincantieri: «Va avanti speditamente l’accordo nel settore militare con i francesi di Naval Group e la costituzione di una joint-venture entro il 2019» dice Bono mentre «quello nel civile con Chantiers de l’Atlantique è all’esame dell’Autorità europea della concorrenza». Per quest’ultimo «abbiamo fatto un progetto che riteniamo interessante per l’Italia, l’Europa e il mondo, allo scopo di mantenere l’azienda competitiva; speriamo venga preso nella considerazione dovuta».

La Sky Princess, classe “premium” (tra “luxury”, la più lussuosa, e “mass”, la più economica), stazza lorda di 145 mila tonnellate, è capace di ospitare 4.610 passeggeri in 1.834 cabine (l’80 per cento delle quali è dotato di balcone) oltre a 1.411 membri dell’equipaggio. Oggi alle 17 salperà dal molo Audace di Trieste (dove è attraccata da ieri) per la Grecia. La prima crociera ufficiale partirà da Atene domenica, mentre a metà novembre ci sarà la traversata transatlantica che la porterà a Fort Lauderdale negli Stati Uniti, suo “home port”. —

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