Gioco d'azzardo: ecco quanto si spende in Veneto, comune per comune

Dopo l'Italia delle slot, una nuova inchiesta. Ottavo posto nazionale in regione per la quota pro capite riservata al gioco. Record negativo in provincia di Rovigo, Padova capoluogo virtuoso. La maglia nera ad Affi, seguita da Limena.

Una spesa complessiva di ben €6.168.359.805,89: è quanto i veneti hanno speso nel 2017 per i differenti giochi d’azzardo.  Mediamente ogni abitante ha sborsato €1.257,56,  una cifra che proietta il Veneto all’8°posto nella classifica stilata tra le regioni italiane per quanto riguarda le spese pro capite dedicate al gioco.

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VENETO

L’area dove si gioca maggiormente è quella di Rovigo: con  € 1.742,96 pro capite la provincia di Rovigo è la 3°per giocato pro capite a livello nazionale. Seguono la provincia di Verona (€ 1.411,66), quella di Venezia (€ 1.393,38), Treviso (€1.198,68), Vicenza (€ 1.124,10) e Belluno (€1.115,47).  La più virtuosa è la provincia di Padova: qui le spese per il gioco ammontano a € 1.069,32 euro pro capite.



Il comune che presenta la spesa pro capite record a livello regionale 2017 è Affi (Verona): al netto di un reddito pro capite di€ 18.785,26 si registra una spesa media per i differenti giochi di €8.413,60 euro pro capite, di quasi 7 volte superiore alla media regionale.



Seguono, staccati di misura, il comune di Limena nel padovano, dove la spesa pro-capite ammonta a  €8.107,72 euro pro capite e quelli di Zermeghedo nel vicentino, dove la spesa pro-capite ammonta a €7.190,85 euro. La città capoluogo di provincia dove si gioca di più è Rovigo: le spese per i giochi d’azzardo nel comune sono state, nel corso del 2017, di circa  €2253 pro capite, quasi 1000 euro in più della media nazionale.

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PADOVA

La spesa record si conferma a Limena. Padova è nel complesso la provincia veneta più virtuosa, tuttavia nel padovano esistono eccezioni abbastanza rilevanti:con i suoi €8.107,72 di euro giocati pro-capite nel 2017, il comune di Limena è uno dei comuni in Italia dove le spese per l’azzardo sono state maggiori: la spesa nei giochi è superiore a un terzo del reddito medio pro capite ed è quasi 7 volte la spesa media regionale per i differenti giochi.   
 


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Seguono i comuni di Boara Pisani (€4.667,13), San Giorgio in Bosco (€3.290,86) e Vigonza (€2.551,00). Nel capoluogo di provincia invece (Padova), si è giocato una media di € 940,62 euro nel 2017, ovvero ben 317 euro in meno della media regionale.

 

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Megliadino il più vituoso. Una diminuzione record:Medaglino San Fidenzio si aggiudica la palma del comune più virtuoso per quanto riguarda le slot machine: qui le spese il AWP e VLT sono calate di ben -€1.531,84 euro pro capite rispetto al 2016, una diminuzione percentuale di più dell’81%;  un fenomeno direttamente correlato alla minore spesa per gli apparecchi AWP. Una sostanziale diminuzione si assiste anche nel comune di Masi (-€406,00 euro in termini assoluti e -20% in percentuale) ad Abano Terme (-€304,53 euro in termini assoluti e -14% in termini percentuali).


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Il discorso si ribalta per i comuni di San Giorgio in Bosco, dove si registra un incremento assoluto di +€450,73 euro e percentuale del +16% e a  Sant’Angelo di Sacco con un incremento di + €259,19 euro e una variazione percentuale del +10%.

 

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Il comune del padovano dove si gioca di più in slot machine rimane quello di Limena: con una spesa record di € 7.844,69 euro pro capite e un modesto incremento rispetto all’anno precedente (+€ 236,69 pro capite in termini assoluti e +3% in termini percentuali. Limena si conferma anche nel 2017 come il luogo dove si gioca di più in Veneto e uno dei comuni dove si spendono più soldi  in tutta tutta Italia per spese relative alle slot machine.



BELLUNO

Cortina e Belluno; ecco dove si spende di più. È Cortina D’Ampezzo il comune del bellunese dove si gioca maggiormente, con una spesa dedicata ai differenti giochi di €2.093,71 pro capite. Seguono i comuni di Belluno (€2.002,29) e Alleghe (€1.785,94). Nel comune di Belluno si spendono quindi mediamente, quasi 750 euro pro capite in più rispetto alla media nazionale.



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Il comune di Alleghe, nel bellunese è il 4° per spese relative a WinForLife in Italia nel 2017 (€19,23 euro pro-capite), mentre il comune di Taibon Agordino è 4° in Italia per il giocato relativo ai concorsi e pronostici sportivi (€8,72 pro-capite spese nel 2017).

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Un leggero decremento nel 2017. Leggero decremento delle spese per le slot machine nel bellunese : se il comune di Lozzo di Cadore fa registrare l’aumento più deciso con un aumento di  €187,57 euro pro capite (+25% rispetto all’anno precedente con una spesa media 2017 di €917,57 euro pro capite ), nel complesso si assiste a dei sostanziali decrementi nelle spese per macchine VLT e AWP.

L’arresto più deciso si ha nei comuni di Folcade (-€184,76 con una flessione del -27%), Ponte Delle Alpi (-€183,97 euro con una flessione del -30%), Cortina D’Ampezzo (-€159,56 con una flessione del -8%).
 

TREVISO

A Villorba e Conegliano le spese record. È il comune di Villorba  con €3.237,47 euro di spesa pro-capite, il comune record per quanto riguarda le risorse dedicate al gioco nel trevigiano nel 2017, con un importo pro-capite di quasi 2 mila euro superiore alla media regionale. Seguono i comuni di Conegliano (€2.685,69), San Fior (€2.580,07),Susegana (€2.554,58), Cornuda (€2.537,38). Nel comune di Treviso le spese per il gioco ammontano invece a €1.506,54 pro capite, pressappoco €250 euro in più rispetto alla media regionale.




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A Castello di Godego +70%. Nell’ambito della provincia di Treviso si assiste a una vera e propria impennata delle spese per slot machine e video-lottery (Awp e VLT) nel comune del Castello di Godego. Qui la spesa per questa tipologia di gioco è più che raddoppiata: si è passati dai € 1.163,00 euro del 2016 ai  €1.977,27 del 2017 (+70% rispetto al 2016 con una variazione percentuale di +€814,27 euro pro capite), una variazione che è essenzialmente trainata dalle spese per apparecchi VLT.

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Altri comuni che hanno fatto registrare incrementi rispetto all’anno precedente sono Montebelluna (+€ 247,70 euro pro capite, parti al +16%) e Quinto di Treviso (+€ 229,79 euro, pari al +21%). Flessioni significative delle spese si sono registrate invece nei comuni di Resana (-€364,43 pari al -16%), a Pieve di Soligo (-€ 281,77 pari al -18%) e Caerano di San Marco (-€246,11 euro, pari al -12%).
 

VENEZIA

Tra Jesolo e Musole di Pioave le spese più alte. È il comune di Musile di Piave con €3.452,88 euro pro capite spese per i giochi, a essere il comune dove si è giocato maggiormente nel 2017 nel veneziano, a fronte di un reddito pro-capite di €18.630 euro.



Seguono i comuni di Jesolo (€2.870,32 euro pro capite), Chioggia (€2.185,13) e Portogruaro (€1.909,36). A Venezia città si è giocato in media €1.595,87 euro pro capite nel corso del 2017, più di €300 euro in più rispetto alla media regionale.

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Le slot nel Veneziano tra 2016 E 2017. È il comune di Portogruaro dove si registra il maggiore incremento assoluto nel giocato per VLT e AWP nel 2017, con un aumento di +€127,65 euro in termini assoluti e+9% in termini percentuali. Complessivamente a Portogruaro sono state spese €1.537,65 euro nel corso del 2017. Altri comuni in cui sono stati registrate variazioni positive per il giocato sono: Jesolo (+€238,59 in termini assoluti e + 11% in termini percentuali) e Campagna Lupia (+€168,74 euro in termini assoluti e +12% in termini percentuali).

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Una significativa flessione si registra invece nei comuni di Musile di Piave (-€394,75 euro in termini assoluti e -13% in termini percentuali), Quarto D’Altino (-€394,75 euro pro capite e -19% in termini percentuali) e Cavarzere (-€330,43 euro in termini assoluti e -20% in termini percentuali).

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