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Bando periferie, il governo sblocca i fondi per i Comuni

Raggiunta l'intesa in Conferenza Unificata, a Roma. Per il Veneto si tratta di 150 milioni di euro

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Mariarosa Pavanello 

ROMA. Sono salvi i fondi per le periferie: i Comuni avranno a disposizione 1 miliardo e 600 milioni. Lo ha detto il presidente dell'Anci Antonio Decaro al termine della Conferenza Unificata, dove è stata raggiunta l'intesa.

«Abbiamo ricucito le relazioni con il governo perché - ha spiegato il presidente dell'Anci - abbiamo vinto una battaglia che non era dei sindaci, ma era per i diritti dei cittadini. La battaglia non l'hanno condotta soltanto i sindaci ma milioni di cittadini, quelli che vivono nelle periferie, ai quali avevamo promesso un'operazione di ricucitura urbanistica e sociale che forse non avevano mai avuto». Decaro ha poi aggiunto: «Abbiamo convinto il governo a tornare indietro, a mettere nuovamente a disposizione le risorse, non si fermeranno nè la progettazione nè i lavori. I fondi sono gli stessi che ci sono sempre stati, un miliardo e 600 milioni, e vengono solamente distribuiti nei prossimi due anni; ci saranno anche i rimborsi di tutte le spese sostenute. In questa maniera - ha concluso Decaro - possiamo completare gli interventi che erano stati previsti dal bando periferie».

La presidente di Anci Veneto, Maria Rosa Pavanello, esprime soddisfazione per l'accordo raggiunto tra Governo e Comuni sul bando periferie: «Un'intesa fondamentale - afferma - perché ripristina risorse importanti per i Comuni. È un segnale importante per ristabilire un normale rapporto istituzionale. In Veneto sblocca i progetti dei sei Comuni capoluogo e della Città Metropolitana di Venezia per circa 150 milioni di euro».

«Un accordo, però - prosegue Pavanello - che ha un ulteriore risvolto positivo, quello di riattivare il dialogo tra Anci e Governo, ripristinando fiducia e rispetto reciproco che sono alla base di un normale rapporto istituzionale. Nei prossimi mesi ci sono partite importanti per i Comuni ed un clima positivo è fondamentale per trovare soluzioni condivise».

 

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