Pozza: «La Ue coinvolga le Camere di commercio»

TREVISO«Chiediamo con forza alle istituzioni europee il coinvolgimento degli organismi intermedi come le Camere di Commercio e le associazioni di categoria negli accordi commerciali internazionali...

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«Chiediamo con forza alle istituzioni europee il coinvolgimento degli organismi intermedi come le Camere di Commercio e le associazioni di categoria negli accordi commerciali internazionali che portano con sé una catena del valore che deve essere sviluppata a partire dai tavoli di negoziato sino alle più piccole realtà imprenditoriali locali che sono la consistenza imprenditoriale di cui è costituita l'economia italiana». È un passaggio dell'intervento pronunciato ieri, a Bruxelles, dal presidente della camera di Commercio Treviso Belluno e di Unioncamere Veneto, Mario Pozza, intervenendo al «Parlamento Europeo delle Imprese 2018» organizzato da Eurochambres di fronte a 750 delegati del mondo imprenditoriale e delle Camere di Commercio provenienti da 45 paesi europei. La richiesta di Pozza avviene in una fase particolare nei rapporti fra Unione europea e autonomie, anche funzionali. Si ricorderà che nei giorni scorsi il presidente del Consiglio regionale veneto, Roberto Ciambetti, aveva difeso le autonomie locali davanti al presidente della Commissione Ue Juncker. «È indispensabile - ha aggiunto dal canto suo Pozza - valutare a priori l'impatto delle scelte internazionali sulla competizione interna. È evidente la mancanza di strumenti d' informazione ma anche di veri e propri servizi di affiancamento in grado di familiarizzare gli imprenditori con le nuove regole approvate. Do la mia disponibilità - ha concluso - e quella di tutto il sistema veneto per essere fattivamente presenti e propositivi». —


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