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M5S a caccia del primo municipio padovano

Grillini candidati a Mestrino, Maserà e Codevigo. Occhi puntati anche su Piove di Sacco e Borgo Veneto

PADOVA. Sono 63.778 (31.378 uomini e 32.400 donne) gli elettori padovani chiamati oggi alle urne (dalle 7 alle 23) per l’elezione di dieci sindaci e il rinnovo di altrettanti consigli comunali. I cittadini coinvolti dal voto amministrativo sono 77.461. Solo a Piove di Sacco (dove gli abitanti sono poco più di 20 mila) è possibile, fra due settimane, un turno di ballottaggio. I seggi allestiti ieri pomeriggio sono 74: 9 sezioni sono attive a Maserà e altrettante a Mestrino. In un panorama ca ...

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PADOVA. Sono 63.778 (31.378 uomini e 32.400 donne) gli elettori padovani chiamati oggi alle urne (dalle 7 alle 23) per l’elezione di dieci sindaci e il rinnovo di altrettanti consigli comunali. I cittadini coinvolti dal voto amministrativo sono 77.461. Solo a Piove di Sacco (dove gli abitanti sono poco più di 20 mila) è possibile, fra due settimane, un turno di ballottaggio. I seggi allestiti ieri pomeriggio sono 74: 9 sezioni sono attive a Maserà e altrettante a Mestrino. In un panorama caratterizzato da liste civiche, i simboli di partito sono ormai una rarità. La scheda elettorale che dà più soddisfazioni ai politologi è quella di Piove di Sacco (15.646 aventi diritto: 7.540 uomni e 8.106 donne). Il candidato di centrodestra Andrea Recaldin, già capo di Gabinetto di Massimo Bitonci al Comune di Padova e neo-assunto al gruppo Zaia Presidente in consiglio regionale, può godere dell’appoggio della Lega (che per l’occasione rispolvera l’indicazione Liga Veneta e il Leone di San Marco), di Forza Italia e della “bicicletta” Forza Piove di Sacco e Fratelli d’Italia, riuniti nella lista “Recaldin sindaco”. Sul versante del centrosinistra il sindaco uscente Davide Gianella è sostenuto da tre civiche: “Piove Civica”; “Lista per Corte”; “Piove democratica”. Infine Chiara Patrizia Tardivello difende i colori di Rifondazione comunista-Sinistra Europea.

Altra sfida che crea grande interesse è quella di Borgo Veneto (Comune nato dalla fusione di Saletto, Santa Margherita d’Adige e Megliadino San Fidenzio). I cittadini della nuova realtà municipale sono 6.981; sono chiamati alle urne 6.309 aventi diritto (3.129 uomini e 3.180 donne). Due i candidati sindaco in lizza: l’ex primo cittadino di Saletto, Michele Sigolotto, alla testa della lista “Borgo Veneto 3.0” e l’ex primo cittadino di Megliadino San Fidenzio, Daniela Bordin, che guida “Uniti per Borgo Veneto”. Nel comune limitrofo, Megliadino San Vitale, che non ha voluto partecipare alla costituzione di Borgo Veneto, si sfidano l’ex sindaco Silvia Mizzon (“Civica Vitale per Megliadino”); Massimo Mussolin (“Uniti per Megliadino”); Samuele Danese (“Dignità e rispetto per San Vitale”).

Il Movimento Cinque Stelle, che in passato, in Veneto, ha sfondato a Sarego (nel 2012 con Roberto Castiglion, confermato l’anno passato); a Mira (con Alvise Maniero, eletto nel 2012 e ora deputato); a Vigonovo (con Andrea Danieletto, votato nel 2016); a Chioggia (con Alessandro Ferro, eletto sempre nel 2016), va a caccia della prima fascia tricolore in provincia di Padova. Tre i Comuni in cui il contrassegno dei pentastellati è stato riprodotto sulla scheda elettorale: a Mestrino punta alla fascia tricolore Manuela Provenzano; a Codevigo ci prova Claudio Mantovan; a Maserà si cimenta Filippo Gallocchio. Il simbolo della Lega fa capolino anche a Villanova all’interno del contrassegno di Denis Bettini.

Claudio Baccarin