Donazzan: in Veneto 53mila posti di lavoro in più nel primo trimestre

Il risultato migliore dal 2009. Ma Il 60% dei nuovi contratti è a tempo determinato

VENEZIA. Crescita occupazionale in Veneto nel primo trimestre 2018: 53 mila posti di lavoro, secondo l' Osservatorio di Veneto Lavoro. Da gennaio a marzo 2018 sono state registrate in Veneto 225 mila assunzioni (+17% sullo stesso periodo 2017), 172 mila cessazioni (+22,7%), per un saldo complessivo di +53.200 posti di lavoro, il risultato migliore dal 2009 a oggi relativamente a questo periodo dell'anno.

«Ci sono le premesse - rileva Elena Donazzan, assessore regionale al lavoro - per un consolidamento e un ulteriore impulso alla ripresa. Le nostre imprese devono essere messe nelle condizioni di poter tornare a investire, anche e specie sul capitale umano. E chi ancora rimane escluso dal mercato del lavoro deve essere aiutato a rientrarvi o, nel caso dei lavoratori più anziani, a transitare verso il pensionamento nella maniera meno traumatica possibile».

La crescita coinvolge tanto i lavoratori più anziani (+30%) quanto i giovani under 30 (+18%) e interessa in maniera diffusa tutti i settori produttivi. Bene per l'agricoltura, l'industria e i servizi, con metalmeccanico e turismo. Ripresa delle costruzioni (+18% le assunzioni) che, con un incremento di oltre 3 mila posti di lavoro, tocca il livello occupazionale più alto degli ultimi 10 anni. L'unico comparto con un saldo negativo, seppure lievemente, è quello dei servizi finanziari.

A livello territoriale: Verona +16.300, Treviso +9.200, Padova +7.700, Venezia +9.900. Vicenza segna +7.200 e Rovigo +3.300 però peggiorano il risultato del 2017, mentre nel bellunese c'è stata la perdita di circa 500 posti di lavoro.

Il 60% dei nuovi posti di lavoro è a tempo determinato. Ma dopo oltre un anno tornano a crescere anche i contratti a tempo indeterminato (+10.500). «I contratti a termine si stanno traducendo in posti a tempo indeterminato e l'apprendistato continua a crescere - sottolinea l'assessore -. Questo significa che nel medio periodo possiamo attenderci una crescita dell' occupazione stabile. Per sostenerla è necessario un sistema efficace di politiche attive, capace di agevolare e rendere più sicura la transizione tra un lavoro e un altro». Tra le altre tipologie, l'apprendistato (+26%), dei contratti di somministrazione (+18%), e del lavoro intermittente (+49%), come effetto diretto dell'abolizione dei voucher. I disoccupati iscritti ai Centri per l'impiego del Veneto erano 312 mila al marzo 2018, tra persone effettivamente in cerca di lavoro, disponibili e occupati di breve durata. Si tratta per la maggior parte di donne (55%), adulti tra i 30 e i 55 anni (53%) e persone in possesso del solo titolo di licenza media (35%). Circa il 30% dei disoccupati amministrativi percepisce la Naspi o un altro ammortizzatore sociale.

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