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Ai Comuni 46 immobili confiscati alla criminalità

Usura, a Venezia la consegna ai sindaci dei beni per un valore di oltre 3,5 milioni Saranno utilizzati dagli enti a scopo sociale. Ne restano da distribuire altri 270

VENEZIA. Beni per tre milioni e mezzo di euro confiscati alla criminalità organizzata è restituiti ai cittadini. Quarantasei immobili in tutto il Veneto che saranno utilizzati dagli Enti locali a scopo sociale. Ieri, in Prefettura a Venezia, la consegna dei beni ai sindaci. Ne restano ancora da distribuire altri 270. Le procedure sono lunghe e complesse. Ma alla fine lo Stato presenta il conto e ridistribuisce.

La conferenza dei servizi di ieri era organizzata dall'Agenzia nazionale per l'amm ...

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VENEZIA. Beni per tre milioni e mezzo di euro confiscati alla criminalità organizzata è restituiti ai cittadini. Quarantasei immobili in tutto il Veneto che saranno utilizzati dagli Enti locali a scopo sociale. Ieri, in Prefettura a Venezia, la consegna dei beni ai sindaci. Ne restano ancora da distribuire altri 270. Le procedure sono lunghe e complesse. Ma alla fine lo Stato presenta il conto e ridistribuisce.

La conferenza dei servizi di ieri era organizzata dall'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati (ANBSC). A convocare la riunione il direttore dell'Agenzia, Ennio Mario Sodano in collaborazione con il Viceprefetto Vicario di Venezia, Sebastiano Cento.

È stata l’occasione per i rappresentanti dell'Agenzia del Demanio, delle Province e dei Comuni di esaminare i beni che ora possono essere consegnati agli enti locali: 46 unità immobiliari. E nel dettaglio 5 a Camponogara, 3 a Paese, 1 a Vedelago, 2 a Gazzo Veronese, 3 a Peschiera del Garda, 8 a San Giovanni Ilarione, 4 a Progno, 4 a Verona, 6 ad Arzignano, 2 a Bassano del Grappa, 1 a Cassola, 2 a Cornedo Vicentino, 1 a Montebello Vicentino e 4 a Valdagno.

Complessivamente il valore complessivo dei beni è di oltre 3,5 milioni di euro, confiscati dalle Autorità Giudiziarie di Venezia, Verona, Vicenza, Brindisi, Palermo e Salerno a individui inseriti in gruppi criminali organizzati. Nessuno, però, appartenente ad associazioni di stampo mafioso. Si tratta di cittadini indiani, cinesi e italiani. I beni confiscati provengono da attività di usura e da reati in materia finanziaria.

Particolarmente prestigioso un immobile di Verona sottratto ad un esponente di associazione per delinquere finalizzata all'usura. Uno degli immobili sequestrati a Camponogara è un appartamento da 328 metri quadri. Proveniva dall’attività illecita in materia finanziaria di tre calabresi ed era stato sequestrato nel 2013. Sono stati, inoltre, presentati numerosi appartamenti e terreni di Vicenza e Verona, confiscati, invece, a cittadini indiani, coinvolti sia nel traffico di usura, sia nell'esercizio abusivo di attività finanziarie. La maggior parte degli immobili in destinazione sono liberi e quindi utilizzabili a scopo sociale e istituzionale in tempi brevi.

«Con questa Conferenza - ha dichiarato il Prefetto Sodano - si chiude il giro in alcune importanti città del centro Nord d'Italia. Il numero elevato di manifestazioni di interesse ovunque siamo stati ci dà il senso di essere sulla strada giusta. Destineremo tanti immobili, fra cui anche case di civile abitazione a Comuni che a loro volta li utilizzeranno per scopi sociali, emergenze abitative o per attività di servizio. È un modo giusto, sussidiario credo - ha continuato il Direttore - di combattere la criminalità e contemporaneamente di restituire i beni in un circuito virtuoso che può concorrere all'economia legale sui territori. In questo scenario, la rete delle Prefetture si conferma essere un elemento importante per la realizzazione della missione istituzionale dell'ANBSC. Al termine dei lavori, le manifestazioni di interesse hanno riguardato la maggior parte dei beni portati in conferenza».

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