«Smaltimento dei rifiuti il modello è Treviso»

Di Maio e Salvini citano la Marca nel “Contratto per il Governo del Cambiamento” Il riferimento è soprattutto a Contarina, che ricicla ormai l’85% dell’immondizia

TREVISO. Per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti il modello a cui far riferimento è quello adottato dalla Provincia di Treviso, una delle più riciclone d’Italia.

A sostenerlo è il quarto punto della bozza del “Contratto per il Governo del Cambiamento” stilato dal Movimento 5 Stelle e dalla Lega come programma di governo.


Quarto punto dal titolo “Ambiente, green economy e ririuti zero”, che di fatto celebra il lavoro svolto nella Marca da Contarina e da Savno, le due società pubbliche che si occupano della raccolta spinta porta a porta dei rifiuti e del loro riciclaggio. Recita a un certo punto l’articolo del documento stilato dagli staff di Di Maio e Salvini: «Una corretta e virtuosa applicazione dell’economia circolare, in linea con la gerarchia nella gestione dei rifiuti europea, comporta una forte riduzione del rifiuto prodotto, una crescente percentuale di prodotto riciclato e contestualmente una drastica riduzione della quota di rifiuti smaltiti in discarica ed incenerimento, fino ad arrivare al graduale superamento di questi impianti adottando metodi tecnologicamente avanzati ed alternativi. A tal proposito il sistema di economia circolare di riferimento è quello oggi adottato dal servizio pubblico della provincia di Treviso, studiato in tutto il mondo».

D’altronde, lo scorso dicembre, l’allora vicepresidente della Camera Luigi Di Maio venne nella Marca e volle visitare l’impianto Contarina di Lovadina, a Spresiano, colpito dai risultati del Centro di Valorizzazione e Riciclo dei materiali di Contarina spa, azienda che gestisce i rifiuti in 50 dei 95 Comuni della Marca. Di Maio disse: «Quello del consiglio di bacino Priula-Contarina e della provincia di Treviso è un modello di gestione pubblica dei rifiuti efficiente. Oggi in questo territorio, grazie alla raccolta porta a porta e alla tariffa “puntuale”, si differenzia oltre l’85% dei rifiuti prodotti, riciclandoli in modernissimi impianti». Insomma, un modello da seguire. E Salvini, essendo la Marca più che mai terra leghista - anzi: dopo le elezioni del 4 marzo è la provincia più leghista d’Italia - non ha potuto che approvare.

Basta sfogliare il bilancio di sostenibilità di Contarina per il 2016, presentato a fine 2017: la “Produzione di rifiuti pro-capite per gli utenti di Contarina” nel 2016 è stata di 386 chilogrammi contro una media nazionale di 497 e una europea di 477. Marca provincia riciclona, che due anni fa (ma la percentuale oggi è salita ancora) vantava l’85% di raccolta differenziata e tariffe - che toccavano una media di 185,6 euro contro i 304,8 della media nazionale - in assoluto tra le più basse d’Italia, anche se in queste settimane non sono mancate polemiche sulle ultime bollette. Insomma, un vero “modello circolare”, quello di Contarina, che continua a fare scuola anche per l’impianto per il riciclo dei pannolini di Lovadina, unico in Europa. Non basta: il 30% dell’energia consumata dagli impianti di Contarina arriva da fonti rinnovabili. Una gestione dei rifiuti all’avanguardia che permette di risparmiare 81 mila tonnellate di C02 e un milione di metri cubi d’acqua all’anno.

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