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Il 10 giugno si torna al voto per eleggere 47 sindaci

I test più importanti a Treviso e a Vicenza dove il centrodestra conferma la candidatura di Mantovani ma la Lega Nord insiste per occupare la poltrona

ROMA. Sono 47 i comuni veneti chiamati alle urne per eleggere i sindaci e i consigli comunali: si voterà il 10 giugno e per gli eventuali ballottaggi si tornerà alle urne domenica 24 giugno. A fissare la data della consultazione amministrativa è stato il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ieri ha firmato il decreto. I test più importanti per riguardano Treviso e Vicenza: nella Marca il sindaco il carica Giovanni Manildo del Pd se la dovrà vedere con Mario Conte della Lega, che guida la ...

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ROMA. Sono 47 i comuni veneti chiamati alle urne per eleggere i sindaci e i consigli comunali: si voterà il 10 giugno e per gli eventuali ballottaggi si tornerà alle urne domenica 24 giugno. A fissare la data della consultazione amministrativa è stato il ministro dell’Interno Marco Minniti, che ieri ha firmato il decreto. I test più importanti per riguardano Treviso e Vicenza: nella Marca il sindaco il carica Giovanni Manildo del Pd se la dovrà vedere con Mario Conte della Lega, che guida la coalizione di centrodestra, sostenuto anche da Gentilini.

A Vicenza il centrodestra spera di conquistare Palazzo Trissino, dove da dieci anni siede Achille Variati (Pd): a scendere in campo dovrebbe essere Fabio Mantovani, 55 anni, presidente dell’ordine degli Avvocati, senza tessera di partito ma indicato da Forza Italia. Ieri c’è stato un vertice a Padova di tutto il centrodestra per analizzare le candidature nei 47 comuni. La Lega era rappresentata dal presidente veneto e deputato Massimo Bitonci e dal segretario Toni Da Re, da Erik Pretto (segretario di Vicenza e neo-deputato). Forza Italia era guidata dal commissario Adriano Paroli e Lorena Milanato, entrambi deputati. Al vertice anche Antonio De Poli, Udc, rieletto questore del Senato con il record assoluto di 165 voti, uno in più di Calderoli. Per Fratelli d’Italia c’era Sergio Berlato, che ha riproposto la candidatura di Francesco Rucco a sindaco. La decisione finale non è ancora stata presa perché la Lega insiste per la poltrona. Il Pd invece ha celebrato le primarie il 4 dicembre 2017 e le ha vinte Otello Dalla Rosa per un pugno di voti su Giacomo Possamai.

Ecco l’elenco dei comuni chiamati alle urne. Nel Bellunese: Canale d'Agordo, Cencenighe Agordino, Pieve di Cadoree Sospirolo, pari a 9.743 elettori e 44 seggi da assegnare .

Nel Padovano: il nuovo comune di Borgo Veneto, nato dalla fusione di Megliadino San Fidenzio, Saletto e Santa Margherita d'Adige. Si vota poi a Casalserugo, Codevigo, Galzignano Terme, Maserà, Megliadino San Vitale, Mestrino, Piove di Sacco, Solesino e Villanova di Camposampiero con 79.760 elettori e 136 seggi. Solo Piove di Sacco può ricorrere al ballottaggio.

Nel Trevigiano si vota, oltre che nella città capoluogo, anche a Castello di Godego, Istrana, Mareno di Piave, Moriago della Battaglia,Motta di Livenza, Nervesa della Battagli, San Biagio di Callalta e Vedelago pari a 156.528 elettori e 138 seggi assegnare. A Venezia (città metropolitana) il test riguarda quattro grandi realtà: Martellago, Pianiga, San Donà di Piave e san Stino di Livenza. La Lega vuole scalzare dalla poltrona il sindaco Pd di San Donà, Andrea Cereser, ma dal vertice di ieri non è ancora uscita la strategia con cui dare l’assalto al fortino dem. (al.sal.)

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