Ecco Pepper, il robot in albergo che dialoga con i turisti

All’hotel Terme Venezia di Abano l’accoglienza avviene con l’aiuto della tecnologia. Il direttore Panzarini: «È in grado di dare una mano per risolvere piccoli problemi» 

PADOVA. Percorrendo a piedi il viale che da piazza della Repubblica ad Abano Terme accompagna il visitatore verso una rassegna di hotel di ogni epoca e per tutte le necessità, si percepisce chiaramente la dinamica di una ripresa in divenire. I lotti occupati dai grandi stabilimenti, costruzioni che vanno dalla bell’epoque agli anni ’70 del secolo scorso ed oltre ancora, offrono in pochi passi la vista di strutture che brillano di investimenti recenti ma pure la sensazione di molle abbandono, non meno affascinante, dei vecchi alberghi che sembrano osservare i turisti, da dietro le alte siepi, con le orbite vuote delle finestre socchiuse. E tra i mille volti di una destinazione termale che sta facendo i conti con un nuovo possibile rilancio, si nasconde l’ingresso della robotica nel mondo dell’accoglienza alberghiera.

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Lo si scopre appena varcata la soglia, classica ma elegante, dell’Hotel Terme Venezia dove, ad accogliere il visitatore non sono solo gli addetti alla reception ma pure un robot antropomorfo dell’altezza di circa 1 metro e 20 centimetri. Un robot che offre informazioni, dialoga con i clienti, risponde alle domande degli ospiti e li intrattiene, frutto del connubio tra un hardware che è ormai quasi un classico della robotica commerciale degli ultimi anni e le soluzioni innovative di Jampaa Srl. «Pepper sbriga le faccende routinarie che rappresentano circa il 50% del lavoro di un addetto all’accoglienza» spiega Riccardo Panzarini, direttore dello stabilimento e socio assieme al padre Rinaldo ed a Ivano Baggio, Aldo Borile e Roberto Rigodanzo dell’hotel. «Pepper sa riconoscere l’umore di chi si rivolge a lui, ne capisce l’età e il sesso. È in grado di aiutare gli operatori della struttura a risolvere le piccole questioni che spesso i clienti pongono. Certo non sostituirà mai l’accoglienza umana dei nostri collaboratori ma aiuta noi e loro a gestire le vicende più semplici e meno divertenti del nostro lavoro».



L’hotel Terme Venezia, dal dicembre del 2010 in mano ai nuovi soci che hanno scelto una strategia di investimenti tale da garantire alla struttura un rinnovamento continuo, è pure ambiente di sperimentazione digitale fin dal 2014, quando i soci incontrano la società di promozione e software house trevisana Promoservice. Assieme al nuovo partner, Hotel Terme Venezia applica per la prima volta le tecniche del neuromarketing all’architettura del proprio portale web e poi alle campagne promozionali fuori e dentro i confini dei social. I risultati sono evidenti già dal primo anno: le prenotazioni dal portale crescono del 195%, per proseguire a ritmi intorno al 30-40% anno su anno. Nel 2017 il fatturato diretto dal web pesava intorno al 35% del totale e superava gli 1, 4 milioni di euro, portando le performance on-line della struttura sulla media delle grandi catene alberghiere internazionali. Attorno ad un tavolino da caffè in stile impero, proprio a ridosso delle vetrate della hall dell’albergo, i soci dell’hotel sono seduti assieme ai fondatori di Promoservice, per presentare una nuova società che li vede collaborare allo sviluppo e alla commercializzazione delle più moderne tecnologie del software applicato alla robotica.

«Anche Costa Crociere, Intesa San Paolo, Nestlè e Loft hanno un robot il cui hardware è identico» spiega Rinaldo Panzarini, socio di Jampaa con il figlio Riccardo, con Marco e Luca Vescovi di Promoservice e con Mauro Puttolu «ma rispetto agli altri, Pepper, che di nome fa Paolo, ha un’importate innovazione: è connesso in rete ad un server complesso in grado di immagazzinare informazioni e dotare il robot, il cui hardware è progettato in Giappone e prodotto in Francia, di un software di Intelligenza Artificiale e machine learning estremamente avanzato. Pepper ha imparato molto qui all’albergo, aiutando i clienti e perfezionandosi. Ora è pronto per il mercato e lo stiamo introducendo in altre strutture. La prima sarà sul lago di Garda ma già alcuni B&B ci chiedono di poter utilizzare una sua versione più semplice a supporto dell’accoglienza».

E se Abano inganna con la sua aria sonnolenta e il fumo che esce dai tombini, ai soci di Jampaa è chiarissima l’importanza di differenziare il prodotto e le fasce di prezzo raggiungere diversi tipologie di acquirente. «Offriamo soluzioni software per diverse esigenze e tipologie di prezzo» spiega Mauro Puttolu, socio di Jampaa. «Associando il neuromarketing digitale alle nuove tecnologie di Intelligenza Artificiale e Machine Learning. La mente di Paolo Pepper in effetti è applicabile pure più economico Sanbot Elf. E non è solo l’hotellerie a potersi giovare dei nostri algoritmi. Stiamo lavorando ad introdurre i nostri robot anche nell’ambito dei concessionari auto, nell’assistenza sanitaria e nel reparto bancario a supporto della clientela».

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