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Domenica fermi i treni regionali

sciopero di 24 ore dei ferrovieri. Sindacati confederali e Orsa mobilitati contro i tagli al personale

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VENEZIA. Treni regionali con il contagocce dalle 21 di sabato prossimo alle 21 di domenica 28 gennaio a causa dello sciopero di 24 ore proclamato da Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uilt-Uil, Fast, Ugl ed Orsa. Garantite le Frecce di TrenItalia e gli Italo di Ntv. Essendo giorno festivo, i sindacati non avranno l’obbligo di rispettare la legge 146 sui servizi minimi essenziali, che tutela la circolazione dei treni dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21, ma solo nei giorni feriali. I viaggiatori più penalizzati saranno i turisti della domenica. I ferrovieri scioperano contro Trenitalia lamentando una grave carenza che persiste da anni tra il personale mobile, macchinisti e capitreno innanzitutto. In tutto il Veneto i ferrovieri addetti al trasporto regionale sono 700.

Attualmente mancano 50 ferrovieri, ma la carenza di organico sarà molto più pesante tra uno-due anni, quando andranno in pensione una cinquantina di lavoratori. «Nel 2017 sono stati assunti 103 ferrovieri, ma di questi 60 sono ancora in formazione», dice Nicola Spolaor, segretario dell’Orsa. Alessandro Piras, della Filt-Cgil: «Chiediamo turni più umani e lo smaltimento delle ferie», spiega il sindacalista, «Ci sono colleghi con ferie arretrate dal 2015. Chiediamo scusa agli utenti, ma abbiamo programmato lo sciopero di domenica proprio per non coinvolgere i pendolari». Venerdì si dovrebbe tenere un incontro tra le parti per scongiurare in extremis la mobilitazione; non molte però le probabilità di bloccarlo in quanto Trenitalia sarebbe ancora ferma sulle sue posizioni. (f.pad).
 

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