Superfiltri entro tre mesi in tutti gli acquedotti

VENEZIA. Tutti gli acquedotti del Veneto saranno dotati entro tre mesi di nuovi superfiltri capaci di “catturare” sostanze inquinanti di diversa natura. Lo ha deciso la giunta regionale con la...

VENEZIA. Tutti gli acquedotti del Veneto saranno dotati entro tre mesi di nuovi superfiltri capaci di “catturare” sostanze inquinanti di diversa natura. Lo ha deciso la giunta regionale con la delibera presentata la scorsa settimana dall’assessore regionale all’Ambiente Gianpaolo Bottacin (in foto). «Si tratta di una misura che ha carattere preventivo, pensata non solo per i Pfas», ha sottolineato l’assessore, «I gestori avranno tre mesi di tempo per procedere». Tutto fermo, invece, sul fronte degli 80 milioni annunciati dal governo per destinarli al rifacimento della rete acquedottistica veneta. «Abbiamo mandato a Roma documenti e progetti, ma quegli 80 milioni da spendere non li abbiamo ancora ricevuti», rileva Bottacin, «A settembre, in occasione di un tavolo tecnico con il governo, abbiamo anche dato la nostra disponibilità a cofinanziare l’intervento. Non solo, abbiamo pure chiesto una gestione commissariale qualora arrivino i fondi». Al momento, però, nessuna risposta. «Dal 2013, da quando il Cnr ci ha inviato la relazione con i dati sull’inquinamento Pfas, il governo non ha fatto nulla», rincara la dose Bottacin. Tanto che i nuovi restrittivi limiti su Pfoa e Pfas, ricorda il referente dell’Ambiente, sono stati adottati su iniziativa della Regione senza che il governo, pur interpellato, si sia espresso. Roma è intervenuta sulle cure, mandando i Nas a Palazzo Balbi ad acquisire tutti i documenti sulla plasmaferesi, ritenuta trattamento sperimentale.

Trattamento di cui la Regione aveva informato Roma e ritenuto sicuro dai trasfusionisti veneti. (s.t.)

Video del giorno

La moglie, Elena Panciera, ricorda tra le lacrime il marito Federico Lugato

Barbabietola con citronette alla senape e sesamo

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi