«Dentiere gratis ai veneti». E Zaia stanzia otto milioni

Il presidente: «È un aiuto a chi non ce la fa a sbarcare il lunario, il 10% delle famiglie Questo è il regalo di Ferragosto alla mia gente, voglio che tutti possano sorridere»

VENEZIA. Otto milioni di euro per garantire le cure dentarie gratuite alle fasce sociali meno abbienti. In attesa del referendum sull’autonomia del 22 Ottobre, il Veneto apre una nuova frontiera del federalismo sanitario e nel pieno rispetto dei costi standard lancia il “dentista gratuito” senza il pagamento del ticket nelle strutture pubbliche con l’obiettivo di coinvolgere nelle prestazioni anche gli studi privati. Si parte da gennaio 2018, ma l’annuncio l’ha dato ieri con largo anticipo il governatore Luca Zaia, che ha riunito la giunta regionale e poi spiegato la ratio della delibera, che fa del Veneto un modello di efficienza in Italia.

Mentre la Sicilia ripristina le Province con le indennità a presidenti, assessori e consiglieri e calpesta la riforma Delrio, il Veneto va controcorrente e trova 8 milioni di euro nel suo bilancio per garantire il dentista gratis a chi non se lo può permettere. La filosofia è molto semplice: «Voglio aiutare chi non riesce a sbarcare il lunario, io giro tra la gente e vedo tanti anziani che non sorridono più, si vergognano ad aprire la bocca», spiega Luca Zaia. «Mi dicono che non hanno i soldi per curare i denti dato che i costi sono molto, ma molto elevati. Ecco, vorrei ricordare che la prima digestione avviene in bocca e quindi curare la carie, sistemare le arcate e le protesi dentarie è fondamentale. Alla mia gente dico: è questo il regalo di Ferragosto che vi fa il vostro Presidente». Beata sincerità.

A due mesi dal voto sull’autonomia del Veneto, Luca Zaia gioca i suoi assi: sulle coste venete da Rosolina a Bibione fa volare gli aerei con la scritta “Referendum 22-10-17” e il giorno dopo apre un nuovo fronte, molto concreto e popolare: dentiere gratis (quasi) a tutti. «Non voglio strumentalizzazioni, questa proposta era parte integrante del mio programma elettorale del 2015: ora passiamo dalle parole ai fatti concreti. In Italia e anche in Veneto il 10 per cento delle famiglie non sa come arrivare a fine mese e quindi oggi voglio aprire questa partita: siamo i primi in Italia. E’ certo che se potessi contare sulle risorse e i poteri speciali di Bolzano, potrei allargare ulteriormente la platea delle prestazioni...».

La delibera, per essere concreti, individua tre fasce di utenti cui garantire le prestazioni: dagli zero ai 14 anni visite e prevenzione gratis per tutti; poi si entra nella fascia della vulnerabilità sanitaria (pazienti oncologici, psichici, disabili) e sociale per i redditi fino a 11 mila euro. Infine agli over 64, con reddito non superiore ai 36 mila euro lordi, la Regione verserà un contributo annuo di 400 euro per le protesi dentarie. Non è una sorta di “una tantum”, ma “una semper “perché Luca Zaia vuole regalare ai suoi veneti il “sorriso”, come profilo estetico-sanitario e stile di vita. Per restare fedele alla tradizione, ricorda che Pittis nel suo vocabolario della parlata dialettale, s’è scordato due- tre proverbi, a partire da quel “chi che ga el pan no ga denti par mastegarlo” e a tale ingiustizia si porrà presto rimedio.

Ma non era Silvio Berlusconi che nel 2014 aveva infiammato la campagna elettorale con lo slogan “Dentiere e cataratte gratis per tutti”?

Certo, il leader di Forza Italia nelle europee del 2014 riuscì a fare breccia tra gli over 60 e a salvare l’onore degli azzurri a Strasburgo, ma Zaia si è spinto ben oltre. Quella del Cavaliere è rimasta una bella idea svanita come neve al sole appena chiuse le urne. Il Veneto invece fa sul serio: 8 milioni sono solo il primo anticipo, ad ogni bilancio il fondo verrà aggiornato. Che relazione c’è tra le “dentiere gratis” e il referendum del 22 ottobre? Zaia sorride e allarga le braccia. Vietato pensare male. Tra un’intervista alle tv e un vertice con i capigruppo della maggioranza, il governatore ribatte: «Siamo pronti a votare anche domani, le dimissioni del ministro Costa non hanno avuto alcun impatto negativo sulla nostra tabella di marcia. Il ministro degli Interni Minniti ha garantito la totale e piena collaborazione per il referendum». Insomma, si può andare ai seggi con il sorriso.

Le dentiere a gennaio.

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