Zaia: «Gestiremo noi il Codivilla da maggio»

Cortina, il governatore assicura la continuità dei servizi ospedalieri a sperimentazione conclusa

VENEZIA. Il 29 aprile si concluderà la gestione pubblico-privata all’istituto ospedaliero Codivilla Putti di Cortina. La fase sperimentale in partnership tra l’Usl di Belluno ed il gruppo romano Giomi spa, avviata nel luglio 2003 con una previsione iniziale di sei anni, è stata più volte prorogata ma ora la sua cessazione è sancita in via definitiva dalla legge. Cosa accadrà tra due mesi? È previsto un bando di gara ma in attesa del nuovo gestore, chi garantirà l’offerta fin qui assicurata, incluse la cura dell’osteomielite e dell’infezioni ossee (fiore all’occhiello del presidio ampezzano), l’attività di chirurgia ortopedica e la traumatologia sportiva? «La Regione assicurerà la continuità di tutte le prestazioni attuali, nessuna esclusa, prescrivendone l’erogazione anche nel nuovo capitolato d’appalto», è la replica di Luca Zaia «anzi, se arriveranno proposte di ulteriori specialità, le valuteremo con grande attenzione».

E’ diffuso il timore di un ridimensionamento del Codivilla e la petizione del nostro giornale, a difesa di un centro ospedaliero vitale per l’area montana e capace di esprimere eccellenze, raccoglie adesioni crescenti.

Questo allarmismo è fuori luogo. Finché sarò il presidente del Veneto, nessun ospedale chiuderà i battenti. Nel caso del Codivilla, poi, sono i fatti, non le chiacchiere, a smentire le fantasie malevole: la legislazione sanitaria condiziona lo status ospedaliero alla dotazione minima di 60 posti letto per acuti; il Codivilla ne aveva 40, abbiamo aggiunto i 20 mancanti. Avremmo agito così in presenza di un disegno di smantellamento? Per noi, tutelare la montagna significa Mondiali di sci a Cortina, Treno delle Dolomiti, Veneto Strade. E non accettiamo lezioni da nessuno.

Nel concreto, chi fornirà i servizi sanitari dopo l’uscita di scena di Giomi spa? Oltre ai pazienti, c’è in ballo l’occupazione di 150 lavoratori.

Nel “limbo” che intercorrerà tra la fine della sperimentazione e l’assegnazione dell’appalto con l’ingresso del nuovo soggetto privato, l’attività del Codivilla proseguirà regolarmente grazie al personale attuale, i “nostri” della sanità veneta e gli addetti privati per i quali è ipotizzabile un contratto a tempo determinato. Abbiamo già affrontato situazioni simili negli ospedali di Zevio e Motta di Livenza: la conclusione è stata diversa ma in entrambi i casi non abbiamo lasciato a casa nessuno».

Come farete ad invogliare operatori privati autorevoli?

La gara sarà aperta a tutti i soggetti privati accreditati aventi titolo a partecipare, senza esclusione alcuna. E, lo ribadisco, non escludiamo un ampliamento delle specialità se le proposte pervenute risulteranno convincenti, perché il nostro obiettivo non è puntellare ad ogni costo un ospedaletto zonale: vogliamo qualificarlo e a renderlo sempre più attrattivo. (a.s.)

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