«I 4 passi dolomitici chiusi al traffico 6 ore»

Gli ambientalisti da 10 anni chiedono lo stop delle auto sul Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo

PASSO SELLA. «I passi Sella, Pordoi, Gardena e Campolongo vanno chiusi dalle ore 10 alle 16, nei giorni di maggiore traffico». E' la posizione di ambientalisti ed alpinisti, ribadita ieri al Passo Sella. «Da 10 anni sollecitiamo le Province a varare il provvedimento, non siamo più disponibili ad attendere - ha dichiarato Peter Dissinger dell'associazione Dachverband -. Concediamo ancora due, tre mesi al massimo per concertare le misure con le categorie economiche ed i sindaci. Poi vogliamo i progetti di sistemazione dei parcheggi in quota e l'organizzazione delle navette, in modo da essere pronti a partire per la prossima stagione estiva».

Faceva freddo, ieri mattina, al Sella. L'appuntamento con i giornalisti era all'esterno, nella cosiddetta «città dei sassi», ma la temperatura ha consigliato gli organizzatori di chiedere ospitalità al Rifugio Sella. Accoglienza concessa, senza problema, anche se il Comitato degli operatori turistici in quota non ne vuole assolutamente sapere di misure come queste, anzi, con il vicepresidente Stefano Illing del passo Falzarego che minaccia il ricorso alle vie giudiziarie.

«Basta guardare all'esterno per vedere che non c'è un buco libero - è l'invito di Gigi Casanova, portavoce della confederazione Cipra -. L'invasione di auto è quanto di più disordinato si possa immaginare. In queste condizioni neppure gli albergatori e i ristoratori possono far fine di niente. Sanno bene, infatti, che i loro clienti si lamentano per i rumori e l'aria a volte irrespirabile».

Ma 6 ore di fermo auto non sono troppe? «Verificheremo» risponde Franco Tessadri, dirigenti di Mountain Wilderness. «Il tavolo di concertazione lo vogliamo proprio per questo. Le soluzioni saranno applicate con la necessaria gradualità perché vogliamo la massima condivisione». Osvaldo Finazzer del Comitato Passi, presidente, e il suo vice Illing vogliono confrontarsi, magari pacatamente? «Sono i benvenuti»rassicurano i rappresentanti delle associazioni, tra le quali Alpenverein, Cai, Lia da Mont, oltre a Mountain Wilderness e Cipra. E le loro proposte? Le auto elettriche, ad esempio. «Ben vengano» apre Dissinger «Ma chi le ha? E prima delle auto, magari, sarebbero necessari i pullman elettrici, o quanto meno a metano. Da queste parti, invece, se ne vedono pochi». Da metà maggio solo al Pordoi si sono materializzati 100 gruppi di stranieri asiatici in pullman. Francesco Dal Mas

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