Comunali 2016, in Veneto vince ancora la Lega
Carroccio al primo turno a Cittadella, Villorba, Montebelluna e al ballottaggio a Oderzo e Chioggia
Claudio BaccarinPADOVA. Giusto un anno fa, alle Regionali, la Lega Nord aveva raccolto 329.966 voti (il 17,8%) ai quali aveva aggiunto buona parte dei 427.363 consensi (il 23,1%) ottenuti dalla Lista Zaia. Legittimo pertanto, per il segretario nathional, Gianantonio Da Re, e per il presidente della Liga Veneta, Massimo Bitonci, attendersi dei risultati eclatanti.
In effetti, ammontano a 16 i nuovi sindaci che, nel contrassegno piazzato sulla scheda, si richiamano esplicitamente ad Alberto da Giussano. I risultati più eclatanti riguardano alcuni Comuni che già gravitavano nell’orbita leghista e che hanno ottenuto il beneplacito degli elettori. È dal 1994 che Cittadella è amministrata dal Carroccio e anche stavolta i cittadini non hanno cambiato verso. Il nuovo sindaco è Luca Pierobon, successore di Giuseppe Pan, nominato nel 2015 assessore regionale. Per ottenere la fascia tricolore Pierobon si è avvalso, in primis, dell’apporto della Lega Nord (18,37%) e della civica “Bitonci per Pierobon sindaco” (16,33%). Non ci sarà il ballottaggio neppure a Montebelluna, dove l’uscente (e rientrante) Marzio Favero ha potuto contare su una Lega Nord particolarmente in salute. Il Pd si è fermato al 10,82% e il candidato del centrosinistra, Davide Quaggiotto, si è dovuto accontentare del 18,13%.
Bis al primo turno anche a Villorba, dove si è confermato primo cittadino Marco Serena. Andrà invece al ballottaggio Maria Scardellato, che a Oderzo, contro la civica Laura Damo, parte da un rassicurante 41,17%. Vanno ricondotti al Carroccio pure gli esiti che hanno premiato Loredana Borghesan (bis a Montagnana) e Adoldo Zordan (neo-sindaco di Vigodarzere). A Stienta, nel Polesine, Enrico Ferrarese si accomoda sulla poltrona che fu di Cristiano Corazzari. L’accoppiata Forza Italia-Lega Nord sospinge verso la vittoria Alessandro Biz, direttore de “Il Piave” e nuovo sindaco di Cordignano. A Portobuffolè Andrea Sebastiano Susana vince la sfida con Forza Nuova, che però conquista tre seggi. A Musile di Piave Silvia Susanna eredita lo scranno di Gianluca Forcolin, ora vice di Luca Zaia a Palazzo Balbi. Ma non è tutto oro quel che luccica. I conti in tasca alla Lega Nord li fa Flavio Tosi, leader di fare! «A Verona, con il nostro movimento e con una serie di liste civiche, ci siamo presentati in 20 comuni su 24. Abbiamo vinto in 14 e il quindicesimo successo arriverà a Bovolone, dove il candidato che abbiamo sostenuto (Emilietto Mirandola, ndr) ha rifilato 17 punti di scarti alla Lega».
Ad Arcole la Lista Tosi ha ottenuto la vittoria con Alessandro Ceretta, che sulla scheda aveva piazzato il faro. Il sindaco di Verona fa anche un’analisi degli scontri diretti: «La Lega nel Veronese è arrivata dietro ad Affi, a Bonavigo, a Castagnaro, a Cerro, a Colognola, Grezzana, Garda, Isola della Scala, Nogara e Pastrengo». A Garda si è imposto l’ex assessore regionale forzista Davide Bendinelli. Federico Vantini, che in campagna elettorale ha potuto contare sul sostegno del vicesegretario Pd Debora Serracchiani, deve accontentarsi di un modesto 13,23 a San Giovanni Lupatoto, dove vanno al ballottaggio Attilio Gastaldello(Lega Nord più civiche) e il civico Remo Taioli. Grandi novità nella geografia politica veneziana. Giuseppe Casson, già sostenuto da Udc e Pd, va al ballottaggio a Chioggia grazie alla Lega contro il pentastellato Alessandro Ferro. Vigonovo passa dal leghista Damiano Zecchinato al grillino Andrea Danieletto. A Quarto d’Altino è Giorgio Grosso, appoggiato da Lega e civiche, il successore di Silvia Conte (centrosinistra). Campolongo Maggiore, fino a ieri amministrata dal centrosinistra (Alessandro Campalto) va al suo ex-vicesindaco (Andrea Zampieri). Ad Eraclea ha vinto Mirco Mestre. Commissariato l’anno scorso, Luciano Striuli è tornato sindaco di Caorle a furor di popolo (41,37%). Al ballottaggio anche Massimo Barbujani ad Adria.


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