Scuola, il Veneto cambia: c’è la “settimana bianca”

Calendario 2016-17 con tre “giorni dello sport” oltre ai tre a casa per Carnevale. Donazzan: più attività ginniche per i ragazzi. Cgil: «Escamotage per una vacanza»

PADOVA. Novità in arrivo per gli studenti delle scuole venete, che fra qualche mese sperimenteranno, primi in Italia, la così detta "settimana dello sport". È questa la principale variazione contenuta nel prossimo calendario scolastico, diramato giovedì 5 maggio 2016 dalla Regione: la chiusura delle scuole per le vacanze di Carnevale (dal 27 febbraio al primo marzo 2017) si prolungherà, infatti, con altre tre giornate che saranno dedicate «in orario scolastico e alla presenza degli insegnanti», ad attività finalizzate a far conoscere le diverse discipline sportive presenti nel territorio.

«L'obiettivo», spiega l'assessore all'istruzione della Regione Veneto, Elena Donazzan, «è quello di avvicinare i ragazzi all'attività sportiva, nella certezza che lo sport costituisce il naturale completamento dell'attività formativa svolta nelle scuole. La proposta ha incontrato subito la disponibilità del Coni regionale e l'entusiasmo dei docenti di educazione fisica, che dovranno rendere effettiva la possibilità di praticare le diverse discipline sportive in quel periodo». Le opportunità, sulla carta, sono le più varie: la Regione aveva già siglato in precedenza protocolli d'intesa con la Federazione sport equestri, la Federazione italiana nuoto, la Federazione italiana rugby e la Federazione italiana vela. Protocolli analoghi, con altre federazioni, sono ora in via di definizione: come quello relativo all'hockey su ghiaccio e pista (discipline particolarmente praticate in Veneto) e quello per gli sport da contatto. «Certamente», sottolinea poi Donazzan, «la novità del calendario scolastico di quest'anno è dettata anche dalla volontà di favorire la diffusione e la pratica degli sport invernali, anche a seguito delle sollecitazioni del Collegio regionale dei maestri di sci. Il Collegio intende non solo promuovere queste discipline sportive, che hanno una importante tradizione locale e nazionale, ma anche valorizzare il nostro territorio e l'economia della nostra montagna». La novità ha incontrato l'approvazione del direttore dell'ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame: «È un'idea originale» commenta «siamo la prima regione in Italia che vuole avvicinare studenti allo sport, inserendo proprio un momento dell'anno dedicato alle attività. Non si tratta di sospensione delle attività didattiche, ma di didattica alternativa: saranno le associazioni sportive ad offrire le proprie proposte e le scuole, d'accordo con le famiglie, a scegliere le attività che preferiscono». E se qualche famiglia approfittasse per farsi una settimana bianca? «Sarebbe coerente con le finalità dell'iniziativa» ribatte Beltrame, alludendo agli sport invernali.

Qualche perplessità, invece, arriva dai sindacati: «Avvicinare i ragazzi allo sport è lodevole» commenta Antonio Zuppardo, Cgil «a maggior ragione se ai ragazzi viene data la possibilità di scoprire sport alternativi al calcio, e soprattutto in modo gratuito per le famiglie. Qui, però, mi sembra che le finalità didattiche si sovrappongano molto con quelle non educative, ma turistiche: viene il dubbio che sia un escamotage per facilitare le famiglie che possono permettersi la settimana in montagna, e che presumibilmente coglieranno la palla al balzo».

La prima campanella suonerà per tutti gli studenti veneti lunedì 12 settembre 2016, l'ultima il 10 giugno 2017. Fanno eccezione le scuole dell'infanzia, che allungano l'apertura fino al 30 giugno. Le scuole rimarranno chiuse il 9 e 10 dicembre (ponte dell'Immacolata), dal 24 dicembre al 7 gennaio compreso (vacanze di Natale) con rientro in classe lunedì 9, dal 27 febbraio al 4 marzo (settimana dello sport) e dal 13 al 18 aprile (vacanze di Pasqua). Una piccola eccezione è in arrivo per i soli studenti di Treviso (e dei comuni di Silea, Carbonera, Casale sul Sile, Casier, Mogliano Veneto, Zero Branco, Preganziol, Quinto, Ponzano Veneto, Villorba, Morgano, San Biagio di Callalta, Maserada sul Piave), che dall'11 al 15 maggio,in concomitanza con l'adunata nazionale degli alpini, avranno cinque giorni di vacanza.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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