Manuela Cacco in rosa piange e ringrazia

L'indagata per l'omicidio di Isabella Noventa alla presentazione di un libro nel carcere della Giudecca

VENEZIA. Lacrime e ringraziamenti della detenuta Manuela Cacco (in foto), la tabaccaia di Camponogara in carcere alla Giudecca per il delitto di Isabella Noventa. Wanted, esercizi spirituali francescani per ladri e briganti è il libro scritto nell’Anno del Giubileo da fra Fabio Scarsato, direttore del Messaggero di Sant’Antonio, e presentato ieri nell’istituto penitenziario. Sono intervenuti il patriarca, Francesco Moraglia, l’assessore comunale alla Coesione sociale, Simone Venturini e la direttrice Gabriella Straffi.

La prima ad arrivare nella sala teatro è stata Manuela Cacco. La donna, impeccabile nel suo abbigliamento, rossetto rosa, braccialetto con ciondolo, camicia rosa bianca e grigia, maglietta rosa con pizzo, leggings neri e scarpe da ginnastica con intarsi rosa, ha stretto le mani agli intervenuti poi si è seduta accanto a una religiosa. Dapprima fra Fabio ha posto inconsuete riflessioni sulla misericordia e sulla fraternità: «Niente è nostro, tutto viene da Dio, anche il sapere, e tutte le arti dell’umanità nascono da Dio, anche il furto esce dalle sue mani. Serve a rubare il Paradiso. Nessuno di noi ha titoli per un biglietto gratuito per il Paradiso. Il primo santo canonizzato da Cristo, non dalla Chiesa, è un ladrone. Tutte le fedi proclamano che Dio è misericordia».

Poi il Patriarca Moraglia ha aggiunto: «Nessuno può diventare il suo reato, quello è passato, voi siete il presente e il futuro». Le loro parole sono andate dritte al cuore della Cacco che si è commossa. La detenuta, a conclusione dell’incontro, si è avvicinata al religioso chiedendogli un autografo e dicendogli: «Grazie per aver portato qui un raggio di luce». A breve fra’ Fabio Scarsato illustrerà il volume nel carcere di Santa Maria Maggiore.

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