Terrore a Nordest, trappola per l’Audi gialla

È caccia aperta: elicotteri in autostrada e caselli presidiati. Identificato uno dei tre fuggitivi. Numerose segnalazioni

PADOVA. Oramai è diventata una sfida alle forze dell’ordine. Perché una banda di ladri ruba e si nasconde, non ingaggia duelli sul filo dei 200 chilometri orari con un’auto così appariscente. L’Audi gialla Rs4 continua a imperversare tra Padova, Treviso, Venezia, Vicenza e Trieste. Ieri pomeriggio è stata segnalata a Volpago del Montello, poco più tardi sulla Postumia e la notte precedente a Mogliano Veneto. L’elicottero dei carabinieri si è alzato nuovamente in volo e tutte le forze dell’ordine di Veneto e Friuli sono concentrate su questa emergenza sfociata ormai in psicosi. Il dispositivo attivato si concentra anche sulle aree di servizio del Nordest. Perché è vero che si tratta di un bolide ma proprio perché percorre una media di 7 chilometri con un litro, prima o poi dovrà pur fare rifornimento. Intanto il pm veneziano Stefano Ancilotto ha aperto un fascicolo per furto in appartamento e resistenza a pubblico ufficiale. Solo uno dei tre è stato identificato. Inquirenti fiduciosi: “Stiamo per prenderli”.

Le ultime segnalazioni. Una segnalazione è arrivata ieri alle 15.47 da Signoressa di Trevignano, in provincia di Treviso, dove il bolide giallo rubato a Milano lo scorso 26 dicembre è stato visto procedere a velocità sostenuta lungo la provinciale 102, la strada che da Castelfranco porta all’innesto dell’autostrada A27, a Villorba. La polizia ha fatto alzare in volo il suo elicottero, facendo convergere anche quattro pattuglie. Dopo Signoressa si sarebbe diretta verso Volpago del Montello e Nervesa della Battaglia. La Polizia stradale ha predisposto nuovi posti di blocco, così come i carabinieri fuori dai caselli autostradali. Alle 18 è stata vista in zona Terraglio. Verso le 19 è stata segnalata sul Passante: come un razzo si stava dirigendo verso Padova ma ha cambiato improvvisamente direzione imboccando lo svincolo per Pordenone.

«Li stiamo contenendo». Il comandante provinciale dei carabinieri di Padova, Stefano Iasson, ha trascorso la notte fuori con i suoi uomini per prendere parte ai controlli speciali organizzati per cercare di fermare i tre giovani a bordo e mettere fine alle loro scorribande. Nonostante la tensione sia alta, Iasson invita a mantenere la calma: «Siamo presenti e stiamo limitando la loro azione. Non dimentichiamoci che grazie alle forze dell’ordine loro hanno commesso solamente un furto e un tentato furto». L’ufficiale dell’Arma ha ben presente quali sono le difficoltà maggiori in tutta questa storia. Il livello di allarme nella gente si sta alzando notevolmente ma il quadro accusatorio nei confronti dei tre fuggitivi per ora è molto scarno. «Dobbiamo operare senza mettere a rischio la vita degli altri». Niente sparatorie dunque e nemmeno duelli ai 200 all’ora. Se c’è una convinzione, è la necessità di prenderli quando sono fermi.

Aree di servizio blindate. L’unico momento buono per fermarli è dunque quello del rifornimento. Giovedì sera una telecamere li ha immortalati in un’area di servizio di Romano d’Ezzelino (Vicenza). L’Audi Rs4, motore 4,2 otto cilindri, viaggia a una media che oscilla tra i 7 e i 9 chilometri con un litro di benzina. Inutile dire che le aree di servizio del Triveneto sono blindate, con militari e agenti in borghese appostati in attesa di vedere arrivare l’Audi gialla. È in corso anche l’accertamento sul gps integrato.

Il “fenomeno Audi gialla”. La banda ha iniziato le sue scorribande sabato scorso ad Abano e l’auto è poi vista più volte a Padova. L’altra notte, dopo essere scappati da due posti di blocco ai caselli di Treviso Nord e di Treviso Sud dell’A27, i malviventi sono sfrecciati lungo il Passante di Mestre in direzione di Padova, ma trovandosi di fronte a un incidente che all’altezza della stazione di servizio di Arino aveva causato un blocco, hanno fatto inversione di marcia e hanno percorso cinque chilometri contromano a 150 chilometri all’ora per poi uscire a Spinea, abbattendo la sbarra del casello. Nella loro fuga hanno incrociato un’Opel Astra sulla quale viaggiava una donna russa di 57 anni, che due chilometri dopo è andata a schiantarsi contro un furgone. Nella stessa serata è fuggita anche a due auto civetta della polizia a Trieste, con tanto di colpi sparati in aria dagli agenti. Sono iniziate a circolare anche le immagini dei tre malviventi: quella in cui fanno rifornimento in provincia di Vicenza e un’altra scattata in una stazione ferroviaria (quest’ultima non viene considerata “ufficiale” dalle forze dell’ordine).

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