La Tav non si sblocca e i treni regionali più cari da gennaio

Da venerdì prossimo gli adeguamenti tariffari di 5 centesimi. Padova-Venezia sale a 4,10 euro, aumentano gli abbonamenti

PADOVA. Da venerdì primo gennaio viaggiare con un treno regionale, da Venezia a Padova, non costerà più 4.05 ma 4.10 euro: l’aumento è su base nazionale e le tariffe cresceranno di 5 centesimi (le cento lire di una volta ) sino a 100 km e di 10 cent oltre tale distanza. Si dovranno sborsare 4.10 euro non solo sul percorso tra Venezia Santa Lucia -Padova, ma anche sulle tratte Padova-Vicenza e Padova-Castelfranco. Da Padova a Treviso si sale si sale da 4.75 a 4.80 e da Padova a Verona da 6.95 a 7 euro tondi. Naturalmente si dovranno sborsare più soldi anche per gli abbonamenti.

«Per carità» sottolinea l'assessore alla mobilità Elisa De Berti «non parliamo di aumenti. Siamo davanti a dei meri adeguamenti tariffari rispetto agli ultimi dati Istat che siamo costretti ad applicare su base nazionale. Da quando la nuova giunta regionale guidata da Luca Zaia ha cominciato a governare, abbiamo già dimostrato in più occasioni di stare dalla parte degli utenti e in particolare dei pendolari. Ad esempio, con l'entrata in vigore del nuovo orario annuale iniziato il 13 dicembre, abbiamo ottenuto da Trenitalia alcuni miglioramenti per i viaggiatori su diverse linee regionali. Il trasporto pubblico locale, a Palazzo Balbi, sarà sempre considerato una delle priorità sulla quale insisteremo sino all fine della legislatura».

Immediata la replica dei sindacati. «Ci fa piacere che all'assessore alla Mobilità stia a cuore lo sviluppo del trasporto pubblico locale», osserva Ilario Simonaggio che dopo aver lasciato la segreteria della Filt, ora fa parte del dipartimento studi della Cgil regionale. «Proprio in queste settimane anche il Veneto è diventato una camera a gas per l'eccezionale aumento delle polveri sottili. Non bisogna però limitarsi a governare l'esistente. Nel Veneto tante linee ferroviarie, tra cui la Bassano-Cittadella-Camposampiero sono a binario unico e non elettrificate. Bisogna fare di tutto per ammodernare il sistema su rotaia, non si deve pensare solo all'Alta Velocità, anche se ultimare la Brescia-Verona-Padova a 4 binari è la priorità assoluta».

A proposito di finanziamenti, la Bei (Banca europea investimenti) e le Fs, all’interno del Piano Junker, hanno stanziato 300 milioni per acquistare 49 motrici e 250 carrozze per i treni regionali da destinare al Veneto, Lazio, Toscana, Piemonte e Liguria. E chissà se nel frattempo, il governo Renzi sbloccherà i 3 miliardi per il nodo di Vicenza: la soluzione lanciata dal presidente di Confindustria veneta Roberto Zuccato è stata adottata dal ministero, ma la nuova stazione di Vicenza in zona fiera non ha fatto un solo passo in avanti: i fondi sono fermi nella Legge di stabilità, ma gli appalti della Tav non decollano.

Felice Paduano

Video del giorno

Tamberi medagliato: "Cari padovani, cari veneti, un pezzetto è anche vostro"

Frittata con farina di ceci e zucchine

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi