Brugnaro ritira i libri «gender» dalle scuole

Venezia, via le favole per bambini sulle famiglie con due genitori dello stesso sesso

VENEZIA. «L'avevo detto in campagna elettorale e l'ho fatto: ho dato indicazione perché vengano ritirati dalle scuole comunali - resteranno nelle biblioteche - i libri gender, genitore 1 e genitore 2: sono temi che non devono riguardare i bambini». Così il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro ha azzerato con un ordine agli uffici il lavoro di introduzione alle differenze di genere avviato dalla giunta Orsoni, con la delega a Camilla Seibezzi: una decisione che aveva fatto il giro d'Italia. «Nessun bambino sarà mai discriminato o trattato diversamente, mai», aggiunge il sindaco Brugnaro, «nella loro casa potranno esserci papà 1 e papà 2, mamma 1 e mamma 2 e sarà incoraggiata qualsiasi integrazione, ma va riconosciuta la maggioranza delle persone che hanno una mamma e un papà». Ordine di ritiro dalle scuole per l’infanzia e dai nidi per le 50 fiabe che attraverso disegni e storie di animali introducevano al tema delle famiglie omogenitoriali: un progetto che aveva acceso le tensioni all'interno della stessa giunta Orsoni, con le perplessità del sindaco, con i libri rimasti in magazzino per mesi e la minaccia di Seibezzi di uscire dalla maggioranza. Poi, una volta introdotti nelle scuole e lasciata alle maestre la discrezionalità sulla loro lettura, il progetto sembrava acquisito, come pure la sostituzione della semplice dizione di "genitore" a quella di "padre/madre" sui moduli scolastici, ripresa anche da altre città in Italia. Ora la decisione di Brugnaro. «Il sindaco di Venezia si comporta come se fosse uscito dagli anni '40», replica Camilla Seibezzi.

Roberta De Rossi

Video del giorno

Femminicidio sul Piave, i carabinieri all'Isola dei Morti

Estratto di mela, sedano, cetriolo e lime

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi