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Zorzato e De Poli: «Siamo stati noi ad abolire i vitalizi dei consiglieri»

PADOVA. I tagli ai costi della politica e l’abolizione dei vitalizi? E’ tutta farina del sacco di Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale. «La riforma l’abbiamo voluta noi del Ncd, con...

PADOVA. I tagli ai costi della politica e l’abolizione dei vitalizi? E’ tutta farina del sacco di Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale. «La riforma l’abbiamo voluta noi del Ncd, con la Lega che si è sempre opposta. E siamo stati sempre noi a introdurre il limite dei due mandati per i consiglieri, lo volevamo retroattivo ma la Lega ha fatto le barricate», dichiara Marino Zorzato, vicepresidente della giunta veneta. Ieri i leader di Area Popolare Udc-Ncd che sostengono la lis ...

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PADOVA. I tagli ai costi della politica e l’abolizione dei vitalizi? E’ tutta farina del sacco di Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale. «La riforma l’abbiamo voluta noi del Ncd, con la Lega che si è sempre opposta. E siamo stati sempre noi a introdurre il limite dei due mandati per i consiglieri, lo volevamo retroattivo ma la Lega ha fatto le barricate», dichiara Marino Zorzato, vicepresidente della giunta veneta. Ieri i leader di Area Popolare Udc-Ncd che sostengono la lista Tosi presidente, hanno lanciato l’ennesimo assalto a Zaia e Salvini. In cabina di regia anche il senatore Antonio De Poli e Stefano Peraro, consigliere regionale uscente Udc: «I sondaggi non ci fanno paura, le nostre priorità sono il lavoro e il sociale che va ricostruito dopo gli scandali della gestione Sernagiotto. Zaia chiude con un bilancio fallimentare, in cinque anni ha cancellato le basi per costruire il nuovo ospedale di Padova e gli ho regalato il Pinocchio», spiega De Poli.

Clodovaldo Ruffato ha definito il Veneto «un laboratorio nazionale per ricomporre la casa dei moderati: abbiamo gettato le basi per una nuova stagione, oltre gli slogan. Per un pugno di voti ci si inventa la vendita dei palazzi, Zaia dovrebbe riflettere sulla crisi della maggioranza. È partito con 37 consiglieri e ne ha persi 20. Su 248 sedute Zaia si è visto 8 volte. Non può guidare il Veneto e scontrarsi frontalmente con il governo: il no agli immigrati ci copre di vergogna. Bisogna promuovere l’accoglienza secondo i piani dell’Ue e poi promuovere l’azione militare di controllo delle coste libiche», ha detto Ruffato.

Stefano Peraro ha rincarato la dose: «Zaia non può fare il passacarte alla procura di Venezia dopo che gli scandali hanno coperto di vergogna la sua giunta. Mose e coop sociali indicano l’assoluta mancanza di guida politica, lui non si può chiamare fuori».

Hanno poi preso la parola anche il sindaco di Trebaseleghe Lorenzo Zanon e quello di Gazzo Loredana Pianazzola, che hanno sottolineato due questioni: l’ emergenza lavoro che colpisce tutte le famiglie e l’incubo sicurezza, con l’ondata di furti nella abitazioni: «Bisogna girare pagina, anche la Regione deve dare aiuti concreti alle famiglie».